Alberto Negri - Prima le guerre economiche, poi quelle vere

5785
Alberto Negri - Prima le guerre economiche, poi quelle vere

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



di Alberto Negri* - Quotidiano del Sud


Le guerre guerreggiate di solito vengono precedute da guerre commerciali e sanzioni. E’ stato così nel periodo tra le due guerre mondiali e anche in anni recenti. Dopo che l’Iraq invase il Kuwait nell’agosto del 1990 furono imposte a Baghdad durissime sanzioni che isolarono il Paese dal mondo per oltre 12 anni. Chi scrive ha visto per un decennio il dramma di un Paese prostrato, affamato, di scuole senza le matite, di ospedali senza medicine, mentre Saddam Hussein continuava dominare le vite degli iracheni. Eppure proprio il raìs iracheno era stato foraggiato della monarchie del Golfo e dall’Occidente per invadere l’Iran in una guerra durata otto anni con un milione di morti. A Saddam avevamo dato armi, soldi e licenza di uccidere.


Non stiamo parlando di preistoria, purtroppo le leadership mondiali, soprattutto negli Usa, tendono a dimenticare o a fare finta di nulla: di errori nel passato recente ne sono stati commessi di clamorosi e si manifesta la coazione a ripeterli.


Ma come facciamo ancora a credere agli Stati Uniti, dopo le clamorose balle sulle armi distruzione di massa di Saddam che portarono alla guerra del 2003?


Gli Usa oggi impongono sanzioni alla Russia, all’Iran e al Venezuela. Ma anche l’innalzamento dei dazi alla Cina e la collocazione in lista nera della Huawei non sono molto diverse da vere e proprie sanzioni. Ogni giorno Donald Trump pensa di metter qualcuno in lista nera e appare disposto a negoziare soltanto con Kim Jong un, il leader nordcoreano con l’atomica che forse un giorno vorrebbe usare contro Pechino. L’Iran l’atomica non ce l’ha ma le sanzioni vengono imposte lo stesso, agli iraniani ma anche alle aziende occidentali. E’ ovvio che l’Iran reagisca e sospenda una parte dell’accordo sul nucleare del 2015. Stupisce, ma non troppo, l’insipienza europea: l’Unione europea dovrebbe reagire e anche il nostro governo, visto che con le sanzioni all’Iran ci rimettiamo 27 miliardi di euro di commesse.


Ma gli Usa vanno per al loro strada: vogliono strangolare Teheran impedendo anche le esportazioni di greggio. Risultato: i cinesi, già impegnati in duri negoziati commerciali con Washington, disertano le aste dei Bot americani (ne posseggono per oltre 800 miliardi) giusto per dare un segnale agli Stati Uniti: guardate che di questo passo rischiamo di rimetterci tutti.


Gli europei però, invece di farsi coraggio, ritirano le truppe dall’Iraq perché gli Usa intendono mettere sotto pressione uno degli alleati più stretti di Teheran, visto che il governo di Baghdad è a maggioranza sciita e le milizie dei pasdaran iraniani sono state decisive per sostenere l’urto del Califfato che nel 2015 aveva occupato Mosul, la seconda città del Paese, e minacciava anche la capitale.


Guerre economiche e guerre vere vanno dunque quasi di pari passo e di solito i conflitti commerciali e le sanzioni precedono nuovi conflitti che dopo qualche tempo appaiono inevitabili. Ma di inevitabile non c’è nulla se non la preoccupante incapacità degli Stati Uniti di gestire le crisi internazionali. Peccato che queste guerre si svolgano alle porte di casa nostra e provochino disastri epocali: i profughi siriani in Turchia sono tre milioni, un milione nel piccolo Libano, in Iran ci sono altri due milioni e mezzo di rifugiati afghani mentre l’Africa preme sulle sponde del Mediterraneo. Ma questi drammi sono lontani migliaia di chilometri da Washington che continua a non capire il mondo, se non quando si sottomette a una superiore forza militare che per altro finora non ha vinto, come sappiamo bene, nessuna guerra e ha provocato il caos intorno a noi.


*Pubblichiamo su gentile concessione dell'Autore

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni   Una finestra aperta Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Virginia Libero, una storia triste (e penosa) di Paolo Desogus Virginia Libero, una storia triste (e penosa)

Virginia Libero, una storia triste (e penosa)

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo di Geraldina Colotti Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Chi sono i veri nemici dell'Europa di Giuseppe Giannini Chi sono i veri nemici dell'Europa

Chi sono i veri nemici dell'Europa

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni di Giorgio Cremaschi La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti