C2PA, Microsoft combatterà le "fake news" con la censura preventiva

1697
C2PA, Microsoft combatterà le "fake news" con la censura preventiva

Ufficialmente si chiamerà "Coalition for Content Provenance and Authenticity" (C2PA), coalizione per la provenienza e l'autenticità dei contenuti, ma potrebbe chiamarsi tranquillamente la nuova santa alleanza dei big tech per la difesa dell'ortodossia del pensiero unico e dei propri interessi. Microsoft ha deciso, infatti, di unire le forze con altre importanti società tecnologiche e multimediali per "affrontare il crescente volume di disinformazione, fake news e frodi online, stabilendo standard per la protezione dei contenuti multimediali". Già qui una persona non ancora completamente obnubilata dalla propaganda mainstream inizierebbe a storcere il naso. Ancora una volta, un manipolo di grandi corporation private decide in totale autonomia standard globali validi per tutti, scavalcando completamente la giurisprudenza degli stati nazionali. 

Oltre a Microsoft, gli altri cinque membri fondatori della nuova crociata del Bene saranno Adobe, Arm, BBC, Intel e Truepic. L'obiettivo dichiarato è "stabilire una soluzione di provenienza standardizzata con l'obiettivo di combattere i contenuti fuorvianti". Un modo diplomatico per non dire apertamente che il vero obiettivo è restringere il novero delle fonti affidabili escludendo fin dall'inizio tutte quelle fonti che non si atterranno ai loro standard. In pratica, verrà stabilito un limite: da una parte le fonti "certificate", che saranno insignite del bollino blu di provenienza e che racconteranno unicamente ciò che la coalizione stessa vorrà che il pubblico sappia; dall'altra tutto il resto, che sarà automaticamente escluso e relegato nel campo delle "fake news".

L'annuncio della nuova fondazione è stato fatto sul sito del Microsoft News Center. In una prima fase, i membri fondatori di C2PA lavoreranno a stretto contatto per stabilire specifiche di base che coprano tipi e formati di risorse multimediali standard e comuni, nonché il modo in cui i creatori e i consumatori possono "tracciare l'origine e l'evoluzione di un pezzo di media". In realtà, la "Coalition for Content Provenance and Authenticity" allinea progetti simili già sviluppati autonomamente in passato dai membri fondatori per proprio conto. Il nuovo "standard universale" dovrà proteggere il lavoro dei creatori di media in tutto il mondo, combattendo l'enorme crescita di fake news, disinformazione, manipolazione e propaganda che si trova nei media online e anche offline. Secondo Eric Horvitz, Chief Scientific Officer di Microsoft, "C'è un bisogno fondamentale di affrontare l'inganno diffuso nei contenuti online, ora potenziato dai progressi nell'intelligenza artificiale e nella grafica e diffuso rapidamente tramite Internet. Il nostro imperativo come ricercatori e tecnologi è creare e perfezionare approcci tecnici e sociotecnici a questa grande sfida del nostro tempo". 

Insomma, non vogliono rischiare un'altra sorpresa Trump. Censurare preventivamente è meglio che curare. Niente di cui dobbiamo preoccuparci, dunque. È "solo" un progetto globale di controllo dell'informazione, attuato da grandi corporation scavalcando istituzioni nazionali democraticamente elette. Non dubitiamo che, anche stavolta, lo faranno per il nostro bene. (Fonte: Prosyscom Tech News)

 

Giubbe Rosse

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro di Giuseppe Masala Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro

Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica... di Francesco Santoianni Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La vera lezione del caso Epstein di Paolo Desogus La vera lezione del caso Epstein

La vera lezione del caso Epstein

Una risposta al professor Giovanni Rezza di Alessandro Mariani Una risposta al professor Giovanni Rezza

Una risposta al professor Giovanni Rezza

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri di Giuseppe Giannini L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri

L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti