Casa Pound e Lega a braccetto e moschetto
Il movimento politico di destra sbarca nel salotto di Piazza Pulita
Casapound sbarca in tv nel salotto di Corrado Formigli a Piazza Pulita. La prima cosa che subito colpisce nel filmato che tratteggia il profilo del movimento politico di estrema destra, che ora sfila insieme alla Lega nei cortei contro i centri di accoglienza, è la pratica della chinghia mattanza. È una danza a colpi di cinghiate che i nostalgici del fascio littorio eseguono durante i loro eventi blindatissimi.
Parte un pezzo dei Zetazeroaalfa, il cui leader, Gianluca Iannone, fondatore di Casapound, è anche nel corteo a Milano con il partito di Salvini dietro la bandiera con la scritta a caratteri enormi rigorosamente neri ,“Prima gli italiani”.
Una frase che, dicono, non è razzista, ma “si tratta di difendere prima gli interessi degli italiani”. Iannone stigmatizza Renzi che “sta svendendo tutto”, parla di “nazionalizzazione” delle acciaierie e quindi di un ritorno al ventennio come ispiratore di buone pratiche di governo. “La più audace delle idee è il fascismo”, dice Simone Di Stefano, leader di Casapound, ospite in studio.
Il filmato mostra anche alcuni potenziali elettori di Casa Pound o Lega, che si dichiarano “stufi” di quello che sta accadendo e che voterebbero per queste due formazioni senza distinzione di destra, sinistra, ecc. Alcuni perché, dicono, “c’è troppa monnezza che cammina”.
La convergenza di Casa Pound verso la Lega è il segnale di un rafforzamento del blocco di “destra” , già avvenuto in altri paesi dell’Unione europea, di fronte alla fragilità delle posizioni nette e "concrete" di altri partiti nel panorama italiano.
Posizioni, quelle di CasaPound o della Lega, assolutamente discutibili, inquietanti come alcuni slogan evidentemente razzisti (“Chi non salta musulmano è”, come se non si trattasse di “persone”), ma che catturano il malcontento di quell’elettorato, la cui fetta non è da sottovalutare perché sta crescendo, a cui tutti i partiti, non hanno saputo dare risposte nel tempo e che adesso hanno un’evidente rabbia cronicizzata. Un malcontento che sfogano confluendo nella Lega o CasaPound che sembra abbiano risposte concrete, per quanto riprovevoli , su alcune questioni.
Come sull’immigrazione, considerato da loro uno, se non il primo, male della società italiana.
Il video sul razzismo del Terzo segreto di Satira spiega con alcuni esempi reali, di vita quotidiana, come gli italiani non sappiano ancora affrontare con serietà la questione dell’immigrazione, sia a destra (perché ci sono posizioni troppo estreme che poi risultano razziste e xenofobe), sia a sinistra (perché troppo buoniste). Tant’è che gli scempi in passato ci sono stati per leggi sfornate da entrambi i lati, (Turco-Napolitano prima, Bossi-Fini dopo).
Detta così non ce la faremo mai. O forse ce la faremo. Non cambierà o forse cambierà, come diceva Battiato.
Dobbiamo prima riformare gli italiani, a destra e a sinistra, perché c’è un decadimento morale ed etico che non è più ammissibile.
Maria Murone

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