Cosa c'è dietro l'improvviso viaggio della Baerbock in Ucraina?

5464
Cosa c'è dietro l'improvviso viaggio della Baerbock in Ucraina?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Di Laura RU (dal Canale Telegram @LauraRuHk)

 

Secondo l'analista politico Vladimir Sergenko, la visita non annunciata di Annalena Baerbock a Kharkov giovedì scorso è sintomatica di un conflitto interno alla coalizione al potere in Germania.

In un'intervista a Radio Sputnik, ha spiegato che l'improvviso viaggio del Ministro degli Esteri tedesco in Ucraina è segno che è in corso uno scontro tra le forze politiche attualmente al potere in Germania. Il partito Alleanza 90/Verdi, di cui Baerbock fa parte, è attivamente sostenuto dagli Stati Uniti, ma non è in grado di prendere da solo tutte le decisioni politiche necessarie.

Washington, da parte sua, sta facendo pressioni su Berlino affinchè aumenti la fornitura di armi al regime di Kiev. Secondo l'esperto, il viaggio di Baerbock serviva ad aumentare la pressione sul cancelliere tedesco Olaf Scholz per indurlo ad aumentare le forniture di aiuti militari all'Ucraina, e a trasferire alle forze ucraine i carri armati Leopard.

"Baerbock si è precipitata in Ucraina, ovviamente, non per vedere qualcosa con i suoi occhi. Questa divinità russofoba, creata a Londra e Washington, ha un altare e delle persone da servire. Così Baerbock è corsa a Kharkov per dire al Ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba "non ti preoccupare, stiamo spingendo per la fornitura dei Leopard, continueremo a fare pressione su Scholz". Sergenko ha spiegato che i partiti rivali stanno cercando di accrescere la propria popolarità presso gli elettori tedeschi, quindi gli scontri politici sono inevitabili. Nel contesto dell'analisi di Sergenko diventa più facile capire perché Christine Lambrecht, ministro della Difesa tedesco, abbia rassegnato le proprie dimissioni. Lambrecht è un membro del Partito Socialdemocratico e, come Scholz, era riluttante all'invio di carri armati Leopard in Ucraina.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA di Geraldina Colotti VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti