Covid e vaccini, "nesso di causalità all'italiana"

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Covid e vaccini, "nesso di causalità all'italiana"

Sul nesso di causa, ovvero sulla famosa, direi ormai famigerata, "nessuna correlazione" tra vaccini e mortalità, il Professor Bellavite (balzato agli onori della cronaca per il suo intervento bloccato, travisato e censurato su LA7, piuttosto che per la sua interminabile bibliografia e per i successi ottenuti nel campo dell'immunogia) illustra la sua relazione al convegno del gruppo medico "Info-Vax" di sabato 8 maggio.
Attraverso il suo canale Telegram, il Professore non si dilunga con termini tecnici e difficilmente comprensibili.
Al contrario.
Si limita a condividere delle slide, ma queste slide parlano più di qualsiasi interminabile dibattito, più di ore di video, sono di immediata lettura e comprensione.

La semplicità colpisce perché la verità è sempre semplice, non ha bisogno di fronzoli e termini astrusi.
Mi hanno colpito in modo particolare due slide da confrontare.
La prima riguarda la definizione di decesso per covid.

Le patologie pregresse non sono prese in considerazione.
Quindi tutte le morti CON covid sono conteggiate come morti DI covid.
La seconda immagine di sintesi si riferisce alle morti segnalate post vaccino Covid.


Qui le patologie pregresse sono invece le cause della morte di tutti i pazienti morti dopo il vaccino.
Questa evidente contraddizione viene definita, nella slide di sintesi, come "Il nesso di causalità all'italiana".


Come afferma lo stesso Prof Bellavite, uomo di poche ma precise parole, che si definisce non contrario ai vaccini, ma per la libertà di scelta e si sta adoperando in modo particolare per la non moratoria del vaccino antiCovid ai bambini, le "figure" spiegano chiaramente il nocciolo del problema.

Agata Iacono

Agata Iacono

Sociologa e antropologa

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