Da BRICS a BRICST: Erdogan chiede l'ingresso della Turchia nel blocco

«Mi piacerebbe che fossero prese le misure necessarie affinché ci consentano di entrare e prendere il nostro posto nei BRICS», ha dichiarato il presidente turco in un’intervista

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Da BRICS a BRICST: Erdogan chiede l'ingresso della Turchia nel blocco

 

Da BRICS a BRICST o BRICS+T. Questa potrebbe essere l’evoluzione del blocco finora composto da Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. Il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, ha infatti ai paesi membri del blocco di consentire alla Turchia di unirsi al gruppo. 

 

«Mi piacerebbe che fossero prese le misure necessarie affinché ci consentano di entrare e prendere il nostro posto nei BRICS», ha dichiarato il presidente turco in un’intervista al quotidiano Hurriyet Daily News. «Se ci lasciassero entrare - -ha aggiunto Erdogan - il nome del blocco si trasformerebbe in BRICST». 

 

Secondo quanto affermato da Erdogan, che ha preso parte all’ultimo vertice tenutosi in quel di Johannesburg in Sudafrica, i componenti del blocco «non sono contrari» all’ingresso di Ankara. LA Cina in particolar modo sarebbe favorevole a questo allargamento auspicato da Erdogan. 

 

L’analista internazionale José Antonio Egido ritiene  la richiesta «un’ottima notizia» perché in tal modo Erdogan conferisce ulteriore «riconoscimento internazionale» al blocco BRICS. Oltre ad assestare un ulteriore colpo alla residua credibilità di NATO e mondo occidentale in generale. 

 

Bisogna tenere presente che i membri attualmente partecipanti all’alleanza BRICS rappresentano oltre il 40% della popolazione mondiale e il 25% del PIL globale. La Turchia ha preso parte al vertice africano in qualità di rappresentante dell'Organizzazione della Cooperazione Islamica.

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