Damasco chiarisce quali paesi ricostruiranno la Siria

Il contributo alla ricostruzione della Siria da parte di alcuni paesi che avevano precedentemente fornito assistenza ai terroristi non sarà accettato da Damasco, ha affermato un consigliere del Consiglio dei ministri siriano in un'intervista concessa Sputnik.

3966
Damasco chiarisce quali paesi ricostruiranno la Siria

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Dopo la liberazione della maggior parte del territorio siriano dai terroristi, Damasco sta esaminando le possibilità di ricostruzione delle infrastrutture del paese. Il consigliere del Consiglio dei ministri Abdel Qader Azuz ha dichiarato a Sputnik che gli Stati che hanno dato il loro appoggio al paese durante la guerra vi prenderanno parte: "Sarà data preferenza ai principali alleati siriani, soprattutto alla Russia e all'Iran. Saranno soprattutto gli specialisti di questi paesi a ricostruire e finanziare progetti in aree strategiche, ad esempio, nel settore dell'energia."
 
I paesi che sostengono i terroristi e quelli che cercano di imporre condizioni politiche a Damasco in cambio del loro aiuto, non lavoreranno in Siria, ha precisato Abdel Qader Azuz: "La comunità internazionale è responsabile della guerra in Siria è per questo che deve pagare un risarcimento. Dovrebbe creare un fondo internazionale che aiuterebbe Damasco. Ma tutte le spese devono essere coordinate con il governo siriano", ha aggiunto
 
Il politico crede che troveranno comunque i soldi necessari: "Molti siriani vivono all'estero."
 
C'è da precisare che i siriani stessi faranno tutto il lavoro di ricostruzione, cosa che ridurrà significativamente i costi.
Gli esperti hanno calcolato che la ristrutturazione delle infrastrutture richiederebbe tra 260 e 1.000 miliardi di euro. Le stime attuali suggeriscono che la ricostruzione richiederà dai 10 ai 15 anni. Il Presidente della Federazione russa, Vladimir Putin crede che l'Occidente dovrebbe finanziare la ricostruzione della Siria. La Cancelliera tedesca Angela Merkel, ad esempio, ha insistito sulla creazione di fondi adeguati e posto le condizioni sulla revoca delle sanzioni contro Damasco, attuata solo dopo l'istituzione di un "governo legittimo". Il presidente russo spera, tuttavia, che gli europei facciano concessioni, dato che hanno l'interesse che i rifugiati siriani tornino a casa il più rapidamente possibile.
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti