Dietro Macron ci sono USA e Israele. La denuncia della sinistra turca

6850
Dietro Macron ci sono USA e Israele. La denuncia della sinistra turca

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Resta sempre molto alta la tensione nel Mediterraneo orientale. Motivo delle tensioni sono le controversie tra Turchia, Grecia e Cipro sulle zone economiche esclusive. In questa contesa si è inserita pesantemente la Francia a sostegno delle tesi di Grecia e Cipro. Il presidente francese Macron ha riunito in Corsica i paesi europei mediterranei con l’obiettivo di creare un vasto fronte anti-turco. L’inquilino dell’Eliseo non ha poi mancato di attaccare Ankara e i suoi dirigenti in maniera frontale. 

 

Come mai la Francia è tanto determinata a fermare la Turchia?

 

Secondo Dogu Perincek, presidente del Vatan Partitsi - formazione turca della sinistra patriottica che riunisce kemalisti e post-maoisti - il progetto imperialista è quello di rovesciare il governo turco ritenuto non più affidabile e funzionale ai progetti nella regione. Quando parla di imperialismo, il dirigente della sinistra turca fa riferimento non solo alla Francia, ma anche a Stati Uniti e Israele.

 

“C’è una minaccia di guerra che stiamo affrontando. Su questo fronte abbiamo gli USA con Macron”, afferma Perincek secondo quanto riporta il quotidiano Aydinlik.

 

“Nel Mediterraneo orientale negli Stati Uniti, Francia, Israele, Grecia, Cipro, hanno formato un fronte contro la Turchia”, per contratare la nuova dottrina geopolitica turca denominata “Mavi Vatan”, la patria blu immaginata dall’ammiraglio kemalista Cem Gurdeniz. 

 

Perincek ha poi aggiunto che Macron ha un obiettivo ben chiaro, dividere dall’interno la Turchia. 

 

“La forza del fronte interno è decisiva nelle guerre. Il forte dentro può combattere contro l'esterno e difendere la sua patria. Ataturk ha anche sottolineato l'importanza di questo fatto dicendo che "ciò che conta davvero è l'interno". Una delle strategie di guerra è "conquistare il castello dall'interno". Cioè mettere in ginocchio il nemico creando divisioni intestine. 

 

A questo proposito, il dirigente della sinistra turca vede come segnale dell’inizio di questa operazione le recenti posizioni assunte dal principale partito di opposizione al governo Erdogan, il socialdemocratico CHP, Partito Repubblicano del Popolo, guidato da Kemal Kilicdaroglu.

 

Il dirigente socialdemocratico turco avrebbe “usato espressioni estremamente provocatorie e offensive che danneggiano la nostra unione”. Dietro questa posizione assunta dal partito fondato quasi un secolo fa da Ataturk, il padre della Turchia moderna, vi sarebbero Stati Uniti e Francia.

 

“Quando guardiamo il rapporto CIA - RAND Corporation e quello che ha detto Joe Biden, si capisce meglio perché Kilicdaroglu  abbia fatto un discorso del genere ai partiti di opposizione, CHP, HDP e IYI Party. L'imperialismo ha creato il progetto ‘per rovesciare il governo Erdogan’ e sta guardando l'opportunità di questo progetto con minacce di guerra e sanzioni”, ha denunciato Perincek. 

 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti