Dietro Macron ci sono USA e Israele. La denuncia della sinistra turca

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Dietro Macron ci sono USA e Israele. La denuncia della sinistra turca

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Resta sempre molto alta la tensione nel Mediterraneo orientale. Motivo delle tensioni sono le controversie tra Turchia, Grecia e Cipro sulle zone economiche esclusive. In questa contesa si è inserita pesantemente la Francia a sostegno delle tesi di Grecia e Cipro. Il presidente francese Macron ha riunito in Corsica i paesi europei mediterranei con l’obiettivo di creare un vasto fronte anti-turco. L’inquilino dell’Eliseo non ha poi mancato di attaccare Ankara e i suoi dirigenti in maniera frontale. 

 

Come mai la Francia è tanto determinata a fermare la Turchia?

 

Secondo Dogu Perincek, presidente del Vatan Partitsi - formazione turca della sinistra patriottica che riunisce kemalisti e post-maoisti - il progetto imperialista è quello di rovesciare il governo turco ritenuto non più affidabile e funzionale ai progetti nella regione. Quando parla di imperialismo, il dirigente della sinistra turca fa riferimento non solo alla Francia, ma anche a Stati Uniti e Israele.

 

“C’è una minaccia di guerra che stiamo affrontando. Su questo fronte abbiamo gli USA con Macron”, afferma Perincek secondo quanto riporta il quotidiano Aydinlik.

 

“Nel Mediterraneo orientale negli Stati Uniti, Francia, Israele, Grecia, Cipro, hanno formato un fronte contro la Turchia”, per contratare la nuova dottrina geopolitica turca denominata “Mavi Vatan”, la patria blu immaginata dall’ammiraglio kemalista Cem Gurdeniz. 

 

Perincek ha poi aggiunto che Macron ha un obiettivo ben chiaro, dividere dall’interno la Turchia. 

 

“La forza del fronte interno è decisiva nelle guerre. Il forte dentro può combattere contro l'esterno e difendere la sua patria. Ataturk ha anche sottolineato l'importanza di questo fatto dicendo che "ciò che conta davvero è l'interno". Una delle strategie di guerra è "conquistare il castello dall'interno". Cioè mettere in ginocchio il nemico creando divisioni intestine. 

 

A questo proposito, il dirigente della sinistra turca vede come segnale dell’inizio di questa operazione le recenti posizioni assunte dal principale partito di opposizione al governo Erdogan, il socialdemocratico CHP, Partito Repubblicano del Popolo, guidato da Kemal Kilicdaroglu.

 

Il dirigente socialdemocratico turco avrebbe “usato espressioni estremamente provocatorie e offensive che danneggiano la nostra unione”. Dietro questa posizione assunta dal partito fondato quasi un secolo fa da Ataturk, il padre della Turchia moderna, vi sarebbero Stati Uniti e Francia.

 

“Quando guardiamo il rapporto CIA - RAND Corporation e quello che ha detto Joe Biden, si capisce meglio perché Kilicdaroglu  abbia fatto un discorso del genere ai partiti di opposizione, CHP, HDP e IYI Party. L'imperialismo ha creato il progetto ‘per rovesciare il governo Erdogan’ e sta guardando l'opportunità di questo progetto con minacce di guerra e sanzioni”, ha denunciato Perincek. 

 

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