Donbass: come Kiev rispetta il cessate il fuoco
di Fabrizio Poggi
Un morto e tre edifici distrutti: questi gli effetti del primo giorno di “armistizio” in Donbass, entrato in vigore ieri in base agli accordi dell'ultima riunione del Gruppo di contatto a Minsk. Scattato alla mezzanotte del 1 luglio, alle 9,45 del mattino reparti ucraini già bersagliavano l'area di Novotroitskoe-Dokuchaevsk con tiri da autoblindo. Poi, alle 11,45, nell'area di Signalnoe, una decina di km a nord di Dokuchaevsk, un autocisterna per il rifornimento di acqua alle milizie della DNR veniva centrata da un razzo controcarro (il primo colpo non era andato a segno) sparato da un reparto della 93° Brigata ucraina: il miliziano alla guida dell'autocarro moriva poco dopo il trasporto in ospedale, per le gravi ferite riportate. Sempre nella serata di ieri, veniva bersagliata anche Jasinovataja e colpi di mortaio da 82 mm cadevano su Kominternovo.
Mentre, quantomeno curiosa, è la storia relativa alla “re-occupazione” del villaggio di Zolotoe-4, nella LNR, da parte delle forze ucraine. Mentre la propaganda di Kiev esulta alla riconquista della zona, che sarebbe avvenuta negli ultimi giorni di giugno, da Lugansk fanno sapere che Zolotoe-4 è sempre stata sotto controllo ucraino sin dal 2014, mentre l'area di Zolotoe-5 è e rimane nel territorio della Repubblica popolare di Lugansk. Tali esultanze, sottolineano dalla LNR, testimoniano della “competenza” dei comandi ucraini, che non sanno nemmeno quali zone siano sotto il loro controllo e quali no.
Sempre dalla LNR informano di come le forze di Kiev abbiano cominciato a far uso di automezzi blindati di comando 1B18-1 per controllare e dirigere il fuoco dei sistemi razzo, delle artiglierie e dei mortai, mentre l'intelligence della Repubblica di Lugansk sarebbe in possesso di informazioni sul prossimo arrivo al fronte di gruppi di cecchini ucraini, a conclusione del corso al poligono di Goncharov.
In questa situazione e nonostante la sfacciata ignoranza del cessate il fuoco da parte ucraina, il leader della DNR, Aleksandr Zakharcenko ha comunque stabilito di ridurre da oggi il periodo di coprifuoco nella Repubblica: se finora questo andava dalle ore 23 alle 5 del mattino, ora è limitato alle quattro ore dalle 1 alle 5.

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