Donna morta in un parco ad Aleppo, la tragica realtà nella “Siria liberata”

1757
Donna morta in un parco ad Aleppo, la tragica realtà nella “Siria liberata”

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Una scena dolorosa nel quartiere Bustan al-Qasr di Aleppo, una donna non identificata adagiata su una malandata panchina di legno in questo piccolo parco, dove è morta in silenzio e ritrovata al mattino senza che nessuno la notasse prima.  

Questa immagine del suo corpo, come fosse solamente addormentata, è testimone di una dura realtà, il suo tragico silenzio racchiude la storia di una patria e un popolo stremati da quattordici anni di guerra, di aggressioni, di provocazioni feroci, al punto che la morte di un passante è diventata un evento quasi fugace, parte “normale” della quotidianità funesta, che non solleva domande né dà risposte.

Su questa nuova Siria così tanto vezzeggiata da tutto l’ipocrita e crudele mondo occidentale, possiamo meditare. Queste le parole di commiato di un siriano, probabilmente cristiano, sui social, dovutamente anonimo, per non finire ammazzato: "…Persino le malandate panchine di legno nei parchi, possono essere testimonianze silenziose della tragedia del nostro popolo. In questi tempi quante anime se ne vanno in silenzio? Quante storie di sofferenza si consumano lontano dagli occhi della gente e dai nostri? Che Dio sia con te, Siria, perché anche le tue strade e i tuoi parchi sono diventati testimoni del dolore del nostro popolo. La foto mi ha ucciso nel cuore. La solitudine è orribile, la povertà è abominevole. Dio e il mondo abbiano un pò di misericordia per noi siriani spossati…”.

Alcuni hanno suggerito che la foto venga esposta negli uffici dei funzionari, del presidente e dei ministri, affinché possano ricordarsi che in Siria si muore di fame, di freddo, in povertà, oltreché di violenza fanatica. Il popolo siriano avrebbe bisogno di giustizia affinché nessuno muoia di dolore o di stenti.

Pare che dopo la morte del padre, sia sfollata come altri milioni di siriani, cercando rifugio in un'altra provincia, ma anche da lì dovette andare via, allora loro tornò ad Aleppo, ma a causa della mancanza di lavoro, di alimenti, di soldi, e così impossibilitata a ricevere cure mediche, abbia trovato in quella panchina l’ultima sua dimora.

Che almeno lassù riposi in pace e la terra gli sia lieve.

Enrico Vigna, SOS Siria/CIVG

 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

I doppi standard di Giorgia Meloni di Fabrizio Verde I doppi standard di Giorgia Meloni

I doppi standard di Giorgia Meloni

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti