Ecuador, convocati tre giorni di mobilitazioni contro le privatizzazioni

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Ecuador, convocati tre giorni di mobilitazioni contro le privatizzazioni



di Davide Matrone
 

Il movimiento contadino e indigeno ecuadoregno convoca “tre giorni di mobilitazione generale”.


Alle prime ore della mattina del 28 gennaio del 2019 hanno bloccato la E-35 tra Ambato e Quito. La zona nevralgica è quella nel settore di Panzaleo, nel municipio di Salcedo. Qui c’è la connessione tra le varie regioni della zona sierra del paese.


I blocchi autostradali sono cominciati a mezzanotte dalla località di Panzaleo.


La manifestazione è stata convocata dalla Confederazione delle Nazionalità indigene dell’Ecuador (CONAIE). Alle 3.00 di questa mattina si sono registrati i primi scontri tra i manifestanti e le forze dell’ordine. Questi ultimi hanno forzato i posti di blocco dei manifestanti ma senza successo. Si registrano anche dei feriti tra i manifestanti. Un uomo anziano è stato condotto in ospedale per i primi soccorsi. In questo momento, (11 ore locali) giungono notizie di scontri tra i manifestanti e la polizia che al momento ha raggiunto parzialmente il controllo del territorio.


La CONAIE ha convocato le Giornate di Resistenza della CONAIE come risposta alle misure economiche e la privatizzazione dei settori strategici del paese (minería, idroelettrica, telecomunicazioni). Queste misure arrecheranno danni al settore agricolo del paese. Si prospettano aumenti delle tariffe della benzina e questo, conseguenzialmente, inciderà nell’aumento dei beni di prima necessità (latte e farina in primis)


Ci saranno tre giorni di protesta dei movimenti indigeni che, partiti dalla regione del Cotopaxi, raggiungeranno la capitale Quito il mercoledi 30 gennaio. La concentrazione si prevederà nel Parque “El arbolito”, nella zona nord della città.


Il Movimento locale - Movimento Indígeno y Campesino de Cotopaxi (MICC) ha aperto le danze della tre giornate di sciopero questa mattina all’alba del giorno 28 gennaio. Le organizzazioni indigene in questa zona sono quelle storicamente più organizzate e determinate. Inoltre, contano una buona adesione dei contadini della regione. Con la CONAIE ci sono oltre 30 sigle di movimenti e gruppi indigeni local e nazionali che non accettano le privatizzazioni in atto nel paese.

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