Filippine: Il Partito comunista lancia l'allarme sulla deriva autoritaria di Duterte
In una nota dai toni duri, il Partito comunista delle Filippine ha denunciato la decisione del presidente Duterte di sospendere Habeas Corpus e della militarizzazione della polizia.
In un suo documento, il Partito comunista delle Filippine, paragonando queste misure con quelle del dittatore Marcos sottolinea:"Limitata o no, la sospensione dell'habeas corpus è un affronto ai diritti umani fondamentali che proteggono contro gli abusi da parte della polizia e dell'esercito".
Inoltre, si chiama a raccolta il popolo filippino affinché non si faccia ingannare dal regime di Duterte. "Bisogna rimanere vigili contro la possibilità di una brusca svolta a destra di Duterte, che è essenzialmente ciò che accadrà in realtà se Duterte effettuerà una qualsiasi di queste misure."
"Iperbole o no, Duterte deve essere severamente contestato per la presentazione della doppia proposta che cerca di giustificare la possibilità di rimuovere le restrizioni sul suo potere e che gli permetterebbero di governare come un sovrano assoluto", prosegue la nota.
Infine, conclude il comunicato, "Consapevole della loro storia, il popolo filippino non rimarrà muto sulle minacce contro i suoi diritti democratici."

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