Francesco Erspamer - C'era una volta i conservatori che conservano...

2912
Francesco Erspamer - C'era una volta i conservatori che conservano...

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Francesco Erspamer*

Una volta i conservatori conservavano. Oggi la destra che si fregia di questo attributo non vuole conservare nulla: al contrario, è infatuata dell’innovazione fine a sé stessa, tecnologica, culturale, sociale, tanto quanto la sinistra, sua finta avversaria e a tutti gli effetti complice. Il progressismo all’americana ha trionfato, e lo promuovono i meloniani quanto i piddini, i leghisti quanto gli ambientalisti, tutti i giornalisti e tutti gli intellettuali che vanno in tv; si può solo progredire, crescere, cambiare, ossessivamente, sempre più in fretta, cancellando il passato anche recente per far posto ad altre mode, da consumare in fretta perché a obsolescenza quasi istantanea.

È un problema, a mio parere potenzialmente catastrofico, ma non il maggiore. Il vero problema è che i tanti che non si riconoscono in questo folle volo verso il niente (si tratta della più compiuta realizzazione del nichilismo) non sanno organizzarsi o addirittura si vergognano di dichiarare il loro dissenso. Bè, io sono un conservatore. Un conservatore e un comunista, per il medesimo motivo: perché credo nelle comunità, che non hanno niente a che vedere con le sette (che altri chiama «community») che aggregano chi condivida le stesse paranoie o idiosincrasie.

Le comunità aggregano chi condivida un territorio, una morale e dei valori, nello spazio e nel tempo, escludendo chi invece preferisca la mobilità liberista, l’individualismo liberista, il multiculturalismo liberista. Non c’è molto tempo. Se i conservatori e chi ancora creda nelle tradizioni e nelle comunità non cominciano a difenderle, a breve non resterà nulla da conservare.

*Post Facebook del 20 gennaio 2025

Francesco Erspamer

Francesco Erspamer

 

Professore di studi italiani e romanzi a Harvard; in precedenza ha insegnato alla II Università di Roma e alla New York University, e come visiting professor alla Arizona State University, alla University of Toronto, a UCLA, a Johns Hopkins e a McGill

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico   Una finestra aperta Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La guerra mondiale non è più "a pezzi" di Paolo Desogus La guerra mondiale non è più "a pezzi"

La guerra mondiale non è più "a pezzi"

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma di Antonio Di Siena Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti