Gaza, due anni dopo l'aggressione israeliana senza giustizia e ricostruzione

Due anni dopo l'aggressione israeliana a Gaza, le persone stanno ancora lottando per sopravvivere. Una situazione ancor più complicata dal momento che non c'è nessuna ricostruzione e neanche giustizia per i crimini commessi dal regime israeliano.

3662
Gaza, due anni dopo l'aggressione israeliana senza giustizia e ricostruzione

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

di Isabel Pérez, Hispantv
 
Due anni sono passati dalla fine dell'operazione militare israeliana 'Margine di Protezione', l'attacco più distruttivo e sanguinoso diretto contro la Striscia di Gaza. Due anni e finora non sono ancora state raccolte le macerie e ricostruite le case. 65.000 persone ancora rimangono sfollate dalle loro abitazioni.
 
Le agenzie delle Nazioni Unite a Gaza, le ONG e le organizzazioni palestinesi dicono che la mancanza di fondi ed il proseguimento del blocco sono il principale ostacolo per ripristinare una vita dignitosa per tutti gli abitanti.
 
Il procuratore militare israeliano ha dichiarato l'innocenza dei suoi soldati nelle indagini per crimini contro i civili palestinesi. L'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) ha risposto sollecitando la Corte penale internazionale (CPI) di agire al più presto possibile. Gli avvocati per i diritti umani continuano a cooperare con la Corte nel processo di istruttoria per i crimini di guerra israeliani.
 
Gli anni passano e la popolazione di Gaza teme che questo circolo vizioso di violenza resti radicato e raggiunga più distruzione e crimini di guerra.
 

 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti