2009
In un'intervista concessa alla rivista tedesca 'Spiegel’, Frank-Walter Steinmeier, ministro degli Esteri tedesco, ha detto di essere contrario all'adesione dell'Ucraina alla NATO e scettico su una possibile adesione dell'Ucraina all'Unione europea nel breve termine.
Le osservazioni di Steinmeir seguono l'accordo di coalizione raggiunto il 21 novembre da cinque partiti ucraini per formare una nuova maggioranza in Parlamento dopo le elezioni del 26 ottobre che promuove l’adesione del Paese alla NATO, come conferma Leonid Yemets, deputato del partito Fronte Popolare che fa capo al premier Arseni Yatseniuk.
Nell'intervista Steinmeier sottolinea che l'adesione dell'Ucraina al breve termine all' Unione europea è poco realistica e ha aggiunto che "la modernizzazione economica e politica del paese, è un progetto che impegnerà più generazioni" e quindi "non ha senso speculare oggi su una possibile adesione Ucraina nell'Unione europea ".
"Dopo più di 20 anni dall'indipendenza, il popolo ucraino merita che il suo governo combatta energicamente la corruzione e attui le riforme", ha detto il titolare degli Esteri tedesco.
Diversamente dalla posizione tedesca, gli Stati Uniti continuano a mantenere un atteggiamento favorevole all'entrata dell’Ucraina nella Nato come sostenuto da Jaff Rathke, portavoce del Dipartimento di Stato, che ha affermato: "La nostra politica è quella di tenere le porte aperte ai paesi disposti a contribuire alla sicurezza del partenariato euro-atlantico".
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