Gli Emirati Arabi Uniti lasciano un'altra organizzazione energetica multilaterale

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Gli Emirati Arabi Uniti lasciano un'altra organizzazione energetica multilaterale

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Nuova defezione di Abu Dhabi dal fronte delle organizzazioni petrolifere multilaterali. Gli Emirati Arabi Uniti hanno ufficialmente lasciato l'Organizzazione dei Paesi Arabi Esportatori di Petrolio (OAPEC), un'alleanza che, diversamente dall'OPEC, non fissa obiettivi di produzione per i propri membri. La comunicazione è stata diffusa nella serata di domenica dall'organizzazione intergovernativa.

L'OAPEC ha precisato che il ritiro è entrato in vigore venerdì scorso, esprimendo al contempo «riconoscenza per il ruolo svolto dagli Emirati Arabi Uniti durante la loro appartenenza» e per «i loro contributi attivi al sostegno dell'azione araba comune nel settore del petrolio e dell'energia».

L'organizzazione ha inoltre ribadito il proprio impegno a «continuare gli sforzi per rafforzare la cooperazione e l'integrazione tra i propri Stati membri, promuovendo interessi comuni attraverso l'attuazione dei suoi programmi e iniziative strategiche».

La decisione giunge a pochi giorni dall'annuncio, lo scorso 28 aprile, con cui Abu Dhabi aveva dichiarato la propria uscita dall'Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC) e dalla sua versione allargata (OPEC+), manifestando l'intenzione di concentrarsi sull'aumento della propria produzione nazionale di greggio.

Fondata nel 1968, la OAPEC ha lo scopo di promuovere la cooperazione tra i paesi esportatori di petrolio del mondo arabo. Con l'addio degli Emirati Arabi Uniti, i membri attuali dell'organizzazione scendono a dieci: Arabia Saudita, Kuwait, Iraq, Algeria, Libia, Bahrein, Qatar, Egitto, Siria e Tunisia.

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