Il conflitto USA-Iran colpisce l’Asia: crollano won, baht e rupia
Le valute di diversi paesi asiatici stanno subendo forti pressioni a causa della crisi in Medio Oriente, innescata dagli attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran, come riportato dal quotidiano New York Times.
Il won sudcoreano ha appena raggiunto il suo tasso di cambio più basso rispetto al dollaro dalla crisi finanziaria globale del 2008, mentre il baht thailandese è sceso al livello più basso degli ultimi 10 mesi e si prevede che continuerà a deprezzarsi finché durerà il conflitto.
Il principale indice azionario indiano ha perso il 2,5% del suo valore, dopo essere crollato di quasi il 13% dall'inizio delle ostilità. Queste perdite sul mercato azionario hanno innescato una fuga di capitali dall'India, esercitando una pressione al ribasso sulla sua valuta, la rupia.
Nel frattempo, nelle Filippine, l'aumento dei prezzi del petrolio e il deprezzamento della valuta rappresentano un "doppio colpo che raddoppierà l'inflazione nei prossimi mesi, colpendo più duramente milioni di famiglie povere", secondo il gruppo di ricerca economica IBON Foundation.
Come spesso accade in periodi di turbolenza globale, gli investitori stanno ritirando capitali dalle regioni più rischiose e investendo maggiormente in attività statunitensi. Questo sta spingendo il dollaro al rialzo, avvicinandolo al suo valore massimo contro le valute asiatiche degli ultimi due decenni.

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