Il vertice XI-Putin che ridicolizza la propaganda Nato

7413
Il vertice XI-Putin che ridicolizza la propaganda Nato

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

L’incontro via web tra Putin e Xi Jinping di due giorni fa ridicolizza la propaganda dilagata in occidente in questi dieci mesi di guerra ucraina riguardante la crescente insofferenza della Cina verso l’avventurismo bellico di Mosca. In diverse note abbiamo spiegato come tale vulgata fosse un prodotto delle utopie degli strateghi ultra-atlantisti e l’ennesima confusione occidentale tra desideri e realtà.


L’alleanza cino-russa

Tale vulgata propagandistica aveva due scopi: accreditare ancor più l’isolamento internazionale di Putin e togliere ai critici del supporto americano all’Ucraina un tema cruciale, spesso materia di discussione negli ultimi anni, riguardante l’impossibilità per gli Stati Uniti di impegnarsi in conflitti contemporanei (di intensità diversificata) con le due superpotenze, essendo impossibile sostenere adeguatamente due fronti aperti.

L’ennesima conversazione tra Putin e Xi ha evidenziato la vacuità di tale propaganda, riproponendo la realtà di una convergenza sempre più stretta tra le due superpotenze, che sta interessando sempre più il livello militare, come hanno dichiarato i due leader al termine della conversazione.

Un chiaro indizio di una più stretta collaborazione anche sul piano militare, e a più alto livello, si era avuto già nel novembre scorso, quando un’esercitazione congiunta di Cina e Russia aveva portato i bombardieri strategici dei due Paesi, cioè quelli preposti alla deterrenza nucleare, a sorvolare insieme il Mar del Giappone e il Mar cinese orientale per poi atterrare a basi invertite: quelli russi in Cina e quelli cinesi in Russia. Era la prima volta che si registrava un interscambio del genere.

L’alleanza delle due superpotenze sarà ostentata nuovamente al mondo nella visita di Xi a Mosca nella prossima primavera, preannunciata dall’invito ufficiale di Putin al suo omologo cinese nel corso della conversazione via web, ma è già attiva nei fatti.

Tale alleanza ha risorse economico-militari equivalenti a quelle della Nato, così che l’idea dei neocon di vincere questa guerra mondiale – che oggi ha il suo focus in Ucraina e domani forse a Taiwan – è semplicemente folle, dal momento che tale fondamentalismo non può non comprendere nel suo armamentario ideologico, come prospettiva possibile, anche una guerra termonucleare.

Una prospettiva folle resa più possibile dalla progressiva presa di coscienza che piuttosto che vincere, l’Occidente è destinato a perdere la guerra che essa stessa ha dichiarato quando, mediante le guerre infinite brandite dai neocon, ha preteso di aggiogare tutto il mondo alla sua leadership.

In altra nota abbiamo riportato ampi brani di un articolo di Robert G. Rabil pubblicato sul National Interest che dava conto di come tanti Paesi neutrali o in precedenza legati agli Usa abbiano iniziato a guardare con favore al binomio Cina-Russia. Un processo lento, che potrebbe accelerare man mano che la guerra segreta per l’influenza sul mondo procede.

Filippine e Corea del Sud, un mondo in movimento

Un esempio eclatante di tale evoluzione lo prendiamo dal Global Times: “Su invito del presidente cinese Xi Jinping, il presidente delle Filippine Ferdinand Romualdez Marcos Jr. si recherà in visita in Cina dal 3 al 5 gennaio 2023, ha annunciato venerdì Hua Chunying, portavoce del ministero degli Esteri cinese. Marcos sarà il primo capo di stato straniero ricevuto in Cina nel 2023, a dimostrazione dell’importanza attribuita alle relazioni Cina-Filippine, ha affermato il ministero degli Esteri cinese”.

Sulle relazioni tra i due Paesi anche una nota di Defense Post che spiega come, nel corso della visita, verrà siglato un accordo per istituire un canale di comunicazione diretta tra Pechino e Manila per evitare incidenti a rischio escalation nel Mar cinese meridionale, acque sulle quali è aperto un complesso contenzioso tra i vari Stati che vi si affacciano.

Una notizia in apparenza secondaria, ma che tale non è, dal momento che esistono già canali simili tra Usa e Cina. La novità è che Manila in tal modo non si affida più totalmente ai canali americani, ma si rapporta direttamente con Pechino.

Un altro indicatore di come il mondo si stia muovendo in modo disarticolato rispetto agli schemi pregressi viene dal rapporto sulla strategia Indo-pacifica della Corea del Sud, documento la cui importanza viene descritta in tal modo da Kim Sung-han, Consigliere per la Sicurezza nazionale di Seul: “La strategia indo-pacifica è una strategia regionale-globale volta a definire e facilitare i nostri interessi nazionali nella regione, la cui importanza geopolitica è in continua crescita”.

Di tale rapporto dà conto il Washington Examiner, che spiega come la Cina sia menzionata una sola volta in un documento composto da 43 pagine e non nei termini discendenti dalle linee guida della strategia Indo-pacifica americana, che hanno come scopo dichiarato il contenimento di Pechino, obiettivo che può essere conseguito solo in virtù del supporto degli alleati asiatici di Washington, di cui Seul rappresenta la punta di diamante insieme a Tokio.

Invece, “nella sua unica menzione della Cina”, il documento di Seul la definisce un “partner chiave” aggiungendo che la Corea del Sud si “impegnerà per costruire una relazione più solida e matura mentre perseguiamo interessi condivisi basati sul rispetto reciproco e sulla reciprocità, guidati dalle norme e le regole internazionali”.

Non si tratta di magnificare le sorti progressive dell’alleanza cino-russa, solo di evidenziare come le gabbie dell’unilateralismo americano si siano ormai aperte ed è ormai impossibile richiuderle.

Urge che nei circoli atlantici, ai quali partecipano in via subordinata i Paesi europei, si affermi una dottrina più realista rispetto alla situazione attuale, alla Kissinger per intendersi, che eviti al mondo le fumisterie e le follie del fondamentalismo neocon, che condannano il pianeta alla catastrofe.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni   Una finestra aperta Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Virginia Libero, una storia triste (e penosa) di Paolo Desogus Virginia Libero, una storia triste (e penosa)

Virginia Libero, una storia triste (e penosa)

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo di Geraldina Colotti Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Chi sono i veri nemici dell'Europa di Giuseppe Giannini Chi sono i veri nemici dell'Europa

Chi sono i veri nemici dell'Europa

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni di Giorgio Cremaschi La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti