In una società neoliberista siamo tutti più fragili e soli

La mancanza di diritti rende fragili e depressi: negli Stati Uniti si registrano più suicidi e malattie psichiche che nelle società più tutelate a livello di welfare

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In una società neoliberista siamo tutti più fragili e soli



di Agata Iacono

In una società neoliberista o ordoliberista, come quella della globalizzazione, una società liquida, dove valori e radici culturali si perdono nell'apparente libertà di scelta, siamo tutti più fragili e soli.

La perdita del senso di comunità fa sì, per fare un banale esempio, che il cibo, la musica, il modo di vestire, la lingua, le tradizioni, non siano più fattori fondamentali di identità sociale.

Spogliati della nostra identità ci sentiamo allora più liberi dalle catene delle scelte imposte, ci sentiamo non più obbligati ad adempiere ad una serie di rituali che, benché ortodossi e bigotti, ci facevano comunque sentire meno esposti a opzioni continue.

Il venerdì si mangiava pesce e la domenica la gallina ripiena della nonna con tutta la famiglia, dopo la messa.

E nessuno di noi piccoli avrebbe piuttosto desiderato un hamburger e patatine....

La mancanza di diritti rende fragili e depressi: negli Stati Uniti si registrano più suicidi e malattie psichiche che nelle società più tutelate a livello di welfare e parità di accessibilità ai servizi, al lavoro, alla sanità pubblica, allo studio.
Perché?

Perché la misura della validità di un essere umano è diventata il successo, economico e di visibilità.

Non importa come lo ottieni e soprattutto quante persone avrai calpestato per arrivare in cima...

Se questa è libertà... 

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