Iran: "I quattro diplomatici sequestrati in Libano sono rinchiusi nelle carceri israeliane"

L'Ambasciatore iraniano in Libano Mohammad Fathali, ha dichiarato che i quattro diplomatici scomparsi nel paese arabo sono nelle carceri israeliane.

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"I quattro diplomatici iraniani rapiti il ​​4 luglio 1982 in Libano, sono nelle carceri israeliane", ha annunciato, oggi, l'ambasciatore iraniano in una conferenza stampa tenuta presso la sede dell'ambasciata della Repubblica islamica a Beirut, per ricordare l'anniversario della scomparsa di questi diplomatici.
 
Secondo il funzionario persiano, diversi documenti e testimonianze confermano il rapimento di quattro diplomatici da parte di mercenari del regime di Israele ed il loro successivo trasferimento nei territori palestinesi occupati.
 
Dopo aver definito il rapimento e la scomparsa dei diplomatici come "un crimine contro l'umanità e la comunità internazionale," Fathali ha ricordato che tali misure contraddicono tutti i documenti, i trattati e normative internazionale e violano chiaramente i diritti umani.
 
"Non abbiamo perso la speranza e continueremo con fermezza i nostri sforzi fino alla liberazione di tutti i diplomatici e il loro ritorno in patria", ha sottolineato per poi chiedere alle Nazioni Unite (ONU), Croce Rossa, e altre istituzioni di appoggiare la richiesta dell'Iran.
 
Domenica scorsa, il Ministero degli Affari Esteri dell'Iran ha chiesto la formazione di una commissione internazionale di inchiesta per chiarire i fatti che riguardano la scomparsa, avvenuta 34 anni fa di quattro diplomatici iraniani in Libano.
 
Seyed Mohsen Mousavi (incaricato di affari ), Ahmad Motevaselian (addetto dell'ambasciata), Kazem Ajavan (giornalista iraniano dell'agenzia di stampa IRNA) e Taqi Rastegar (consulente tecnico dell'ambasciata) sono stati rapiti il ​​4 luglio 1982 da membri delle falangi libanesi e da collaboratori dell'esercito israeliano quando erano in missione a Beirut.
 
 

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