"Israele dovrebbe preoccuparsi per i bombardamenti russi dall'Iran in Siria"

Per l'analista israeliano Yossi Melman, Israele farebbe bene a preoccuparsi per l'uso del territorio iraniano per il decollo dei bombardieri russi a lungo raggio Tu-22M3 e Su-34.

18787
 "Israele dovrebbe preoccuparsi per i bombardamenti russi dall'Iran in Siria"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

"Questo problema ha significati strategici globali a lungo termine, causando la preoccupazione di Israele", ha dichiarato l'analista israeliano Yossi Melman.
 
Martedì scorso, la catena di televisione russa Vesti 24 ha riferito che aerei russi, sono decollato per la prima volta dal suolo iraniano oer bombardare obiettivi terroristici in Siria definendo questo come un nuovo passo nella cooperazione militare dei due alleati principali della Siria e del presidente Bashar al-Asad.
 
Secondo Melman, attualmente il dispiegamento di bombardieri e aerei da combattimento in territorio iraniano non ha alcun pericolo, ma se continua questo provvedimento improvviso della Russia, potrebbe influenzare la strategia di Tel Aviv.
 
È la prima volta, dallo scorso settembre, quando la Russia ha iniziato le sue operazioni in Siria, che Mosca ha utilizzato installazioni militari di un paese terzo. Fino ad ora, aveva usato solo di base Hmeimim in Siria per gli aerei da combattimenti, ma troppo piccola per i bombardieri.
 
Melman ha dichiarato che questa strategia è il risultato di una serie di contatti segreti tra alti funzionari dei due paesi.
 
Le considerazioni sulla Russia, inoltre, sono molto più ampie. La strategia non è solo una mossa tattica per rafforzare Al-Asad e la lotta contro il terrorismo, ma una misura per aumentare l'influenza di Mosca in Medio Oriente, secondo Melman.
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti