Kamal Sharaf, pungente disegnatore yemenita

3941
Kamal Sharaf, pungente disegnatore yemenita

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Il disegnatore yemenita è uno dei vignettisti più prolifici degli ultimi anni sulla questione palestinese e non solo, avendo creato circa cinquecento opere d'arte per la Palestina e il Fronte della Resistenza.

Le opere di Kamal Sharaf, 47 anni, hanno un tono e una pregnante radice politica e sono provocanti, smascheratrici delle politiche di Israele, degli Stati Uniti e anche dell'Islam annacquato americanizzato. Ma molte si riferiscono anche alle Resistenze dei popoli siriano e libanese. Secondo molti osservatori, la satira tematica principale delle sue opere, è quella di svelare le contraddizioni tra le politiche occidentali e l'Islam occidentalizzato.

  

La maggior parte dei disegni di Kamal Sharaf sono incentrati su personaggi e hanno una storia, una storia illustrata con un linguaggio semplice e simbolico, con cui qualsiasi pubblico può identificarsi. Ad esempio, i soldati israeliani e astatunitensi nelle sue vignette hanno una carnagione fredda e un aspetto pietrificato, con elmetti da guerra che coprono loro gli occhi, come se non fossero altro che robot. Oppure si possono vedere alcuni governanti e sceicchi arabi sotto forma di personaggi panciuti, vestiti in abiti arabi, che trascinano barili di petrolio e denaro.

Uno dei simboli più ricorrenti nelle sue opere è la figura di Abraham Lincoln, il primo presidente degli Stati Uniti, o le lettere U.S.A., visibili sui carri armati e sulle uniformi dei soldati israeliani.

Nelle sue opere, ovunque ci sia una traccia degli Stati uniti, di solito c'è anche un simbolo di Israele, e lui non vede le due cose separatamente.

Uno degli scopi delle sue illustrazioni satiriche politiche, è quello di mostrare quella parte della realtà che è stata nascosta agli occhi delle persone nel mondo o trascurata a causa dell'inganno dei media e della distanza delle persone dalla realtà. Kamal Sharaf cerca sempre di mostrare la parte nascosta della realtà nei suoi disegni.

Nelle sue opere, a volte gli oggetti prendono vita e diventano personaggi, una tecnica che vediamo spesso nei cartoni animati. L'uso della fantasia artistica rende le sue opere sarcastiche e sottili. Sharaf cerca di trasmettere il suo messaggio al pubblico con qualsiasi pretesto o occasione. Dal boicottaggio dei prodotti israeliani, fino all'uso di simboli palestinesi come la chiave o la kefiah.

Lo sfondo della maggior parte delle illustrazioni da lui realizzate è di un colore uniforme e terroso, che conferisce all'effetto di un senso di semplicità e non irrita la vista.

Kamal Sharaf, come lui stesso si definisce, è un artista per gli oppressi, e usa l'arte dei fumetti solo per combattere l’arroganza e aiutare gli oppressi.

Anche questo è un impegno coraggioso di solidarietà e contributo alla Resistenza dei popoli.

A cura di Enrico Vigna per SOSPalestina/CIVG

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni   Una finestra aperta Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza di Paolo Desogus Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo di Geraldina Colotti Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia di Marinella Mondaini L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia

L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti