La questione del nucleare iraniano spaventa anche l’Arabia Saudita

L'accordo sul nucleare rischia di innescare una corsa agli armamenti in Medio Oriente

1657
La questione del nucleare iraniano spaventa anche l’Arabia Saudita


La questione dell’accordo sul nucleare iraniano è una faccenda più che spinosa. Che il patto però possa provocare una corsa agli armamenti con conseguente effetto domino su tutto il Medio Oriente è questione ben diversa. Perlomeno è l’idea più che convinta di John Hannah, consigliere dell’ex vicepresidente degli Stati Uniti Dick Cheney, che in un lungo articolo pubblicato dalla rivista ‘Foreign Policy’ ha spiegato le sue ragioni, focalizzandosi sugli effetti dell’accordo G5+1, firmato a Ginevra lo scorso 24 novembre. 
 

Il succo dell’analisi di Hannah è il seguente: l’Arabia Saudita non si fida delle intenzioni dell’Iran riguardo lo sviluppo del proprio programma nucleare unicamente per motivi pacifici, tanto da sentirsi pronta a dotarsi della bomba atomica, facendo leva sul gioco della deterrenza e riproponendo in un certo senso lo scacchiere di potere in auge durante il periodo della Guerra Fredda, con l’unica differenza che stavolta gli attori principali sarebbero diversi da allora.

La tesi del consigliere si fonda sostanzialmente su due idee principali: la prima è una questione di tipo temporale, data la possibilità da qui ai prossimi sei mesi di una rinegoziazione dell’accordo che lascerebbe agli iraniani la possibilità di portare avanti il proprio programma di arricchimento dell’uranio; la seconda riguarda la possibilità che le restrizioni imposte all’Iran non siano permanenti. 
 
Inoltre, sempre secondo la tesi di Hannah, il timore maggiore dei sauditi risiede nella convinzione che dietro le dichiarazioni iraniane si nasconda il vero obiettivo di Teheran, ovvero “distruggere Israele, buttare fuori l’America dal Medio Oriente e abbattere la dinastia saudita”, acquisendo in tal modo il controllo della regione. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti