La Serbia rinuncia all'esercitazione militare congiunta con Russia e Bielorussia

6768
La Serbia rinuncia all'esercitazione militare congiunta con Russia e Bielorussia

 

Il ministro della Difesa serbo Aleksandar Vulin ha reso noto che l'Unione Europea ha chiesto a Belgrado, esercitando forti pressioni, di ritirare la partecipazione all'esercitazione Slavic Brotherhood in Bielorussia. Di conseguenza, il governo serbo ha preso la decisione di congelare tutte le esercitazioni militari congiunte.

 

La Bielorussia, da parte sua, informa di non aver ancora ricevuto alcuna notifica ufficiale dalla Serbia sulla rinuncia da parte di Belgrado alla partecipazione all’esercitazione congiunta con gli eserciti di Russia e Bielorussia. 

 

"Non abbiamo ricevuto documenti ufficiali riguardanti il ??rifiuto della Serbia di prendere parte all'esercitazione congiunta", ha detto all’agenzia TASS il portavoce del ministero della Difesa bielorusso Igor Gremeshkevich.

 

L'esercitazione Slavic Brotherhood riunisce tradizionalmente contingenti di truppe provenienti da Russia, Serbia e Bielorussia. Per la prima volta si è svolta in Russia nel 2015. Da allora ha avuto luogo alternativamente in ciascuno dei tre paesi.

 

Quest’anno riveste particolare importanza perché rappresenta la risposta alle minacce della NATO che tende a espandersi sempre più a est per attaccare la Russia. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti