/ Le ipocrite e strampalate accuse contro Carlo Freccero

Le ipocrite e strampalate accuse contro Carlo Freccero

 


di Lorenzo Ferrazzano

Carlo Freccero sommerso dalle polemiche. Qualcuna legittima, alcune ridicole, molte del tutto inutili. L'oggetto del polverone del momento è la "nuova" Rai 2 che Freccero - che ne è da poco direttore - ha annunciato di voler costruire. Gratuitamente ed anche con una buona dose di soddisfazione personale: "Il Pd mi mandò in esilio sul satellite".

Freccero ha le spalle larghe e ha sopportato vessazioni peggiori di queste polemiche alle quali ha risposto con prontezza, respingendo le inevitabili etichette più o meno nobili che sono state attaccate su di lui e sulla sua televisione, a partire da "Rai sovranista", una parola abusata che ha perso del tutto il suo significato originario e che viene sventolata in accostamento a realtà ben poco nobili.

Sono "contro l'informazione a senso unico", dice Freccero, annunciando di aver ideato un nuovo programma di approfondimento politico chiamato "L'ottavo blog", in cui verrà dato spazio a quelle riviste, blog e testate indipendenti autorevoli ma scomode, e quindi del tutto assenti dai palinsesti televisivi.

Il neo-direttore di Rai 2 annuncia di voler creare una televisione che rappresenti un'alternativa al "mainstream" e al senso unico dell'informazione. C'è da prestargli fede, dal momento che Freccero fu uno dei pochissimi che ad aprile dello scorso anno - quando si discuteva se bombardare o no Damasco - gridava indignato in televisione che "non ci sono prove" per accusare Assad di aver usato armi chimiche. Uno dei pochissimi, mentre televisioni e web riprendevano a reti unificate il triste - e smentito parola per parola - monologo di Roberto Saviano.
 

Ulteriori accuse partono poi direttamente dal Partito Democratico e dal suo organo di stampa - Democratica - diretto dal primo della classe Andrea Romano, il quale accusa Freccero di aver "epurato da Rai 2 Luca e Paolo" colpevoli di "averci fatto ridere su Toninelli." L'accusa è così strampalata che lo stesso Paolo Kessisoglu, seppur rammaricato per la sospensione del programma, ha dichiarato all'AdnKronos che "parlare di epurazione mi pare esagerato perché siamo ancora su Rai2 con 'Quelli che il calcio'" e che "per ora noi sappiamo che il programma è stato sospeso." E ancora:" Non userei il termine epurazione perché sono cose che possono capitare".

Non bisogna essere sostenitori di questo governo per prendere le difese di Carlo Freccero. Ha ragione lui. Servono più programmi di approfondimento politico, che possibilmente non facciano parte della squadra di Cairo o di Mediaset. Altre accuse riguardano direttamente il probabile conduttore de "L'ottavo blog", giudicato dal deputato PD Michele Anzaldi come troppo "fazioso". Ce ne fossero di Gennaro Sangiuliano e di libri come i suoi.

A questo punto torna in mente il "loro" direttore del Tg1, lui di certo non fazioso, quel Gianni Riotta che a Cernobbio, durante una conferenza - con l'allora premier Renzi sedutogli affianco - invitò il pubblico ad applaudire, aggiungendo poi la massima della vergogna: "così un giorno potrete raccontare ai vostri nipoti che voi c'eravate quel giorno a Cernobbio...".
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