Le origini di DAESH spiegate in un minuto (da fonte NATO)

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Le origini di DAESH spiegate in un minuto (da fonte NATO)

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di Pepe Escobar*

James Shea, Deputy Assistant Secretary of Emerging Threats della NATO – che titolo gioioso? – ha tenuto recentemente una conferenza al Liberal Club di Londra sul tema del Daesh. Shea, come ricordano tutti, è stato il portavoce della Nato durante il conflitto in Yugoslavia nel 1999. 
 

Dopo aver parlato, Shea ha iniziato un dibattito con una fonte che è per me un tesoro. La fonte mi ha poi fornito la confidenza.  
 

Secondo l'intelligence saudita, l'Isis è stato inventato dagli USG – in Camp Bacca, ricordate? - essenzialmente per far fuori la maggioranza sciita del governo Maliki.
 

Ma poi c'è la questione succosa della corsa di Daesh verso Mosul. L'esercito iracheno si è dissolto. Gli operativi dell'Isis hanno preso possesso delle armi ultra-moderne degli Usa che gli instructors statunitensi avevano portato per addrestrare gli iracheni e.... sorpresa! Hanno incorporato tutte le armi nel loro arsenale in 24 ore!




Quindi si, Shea francamente ha ammesso che Petraeus avesse addestrato questi sunniti ora parte di Daesh nella Provincia irachena di Anbar. L'intelligence saudita ancora sostiene che questi sunniti iracheni non fossero stati addestrati dagli Usa - come dichiara Shea - perché gli sciiti in potere a Baghdad non lo permettevano. Un assoluto non senso. L'hardcore di Daesh è proprio la milizia "US-trained".
 

Fedele al copione, al termine del dibattito, Shea ha continuato a incolpare la Russia per assolutamente tutto quello che sta accadendo oggi nel mondo.


*Post Facebook del 22 marzo 2017

 

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