L'ex capo della CIA Brennan contro Trump: "È chiaramente fuori di testa, va rimosso"
John Brennan, che ha guidato la Central Intelligence Agency durante la presidenza di Barack Obama, ha aggiunto la propria voce al coro di chi chiede la destituzione di Donald Trump. Lo ha fatto con una frase molto pesante, pronunciata durante un'intervista al programma MS Now: "Questa persona è chiaramente fuori di testa". E ha rincarato la dose sostenendo che il Venticinquesimo Emendamento della Costituzione statunitense, quello che regola la rimozione di un presidente incapace di governare, è stato "scritto pensando a Donald Trump".
L'ex capo dello spionaggio USA ha spiegato che Trump rappresenta una minaccia troppo grande per poter continuare a ricoprire il ruolo di comandante in capo, con l'immenso potere di cui dispone, incluso l'arsenale nucleare. Le sue parole arrivano dopo le ultime, inquietanti esternazioni del presidente sull'Iran. Il 7 aprile Trump ha dichiarato che "l'intera civiltà iraniana morirà stanotte" se Teheran non avesse accettato il suo ultimatum.
Una minaccia che Brennan interpreta come un riferimento neppure velato alla possibilità di usare armi atomiche.
La reazione politica non si è fatta attendere. Secondo un conteggio della NBC, più di settanta deputati democratici al Congresso hanno già chiesto di invocare l'Emendamento 25. Quella norma, inserita nella Costituzione nel 1967, consente al vicepresidente e alla maggioranza del gabinetto di rimuovere il presidente qualora venga giudicato "incapace di esercitare i poteri e i doveri del suo ufficio".
Però le probabilità che ciò accada siano praticamente nulle. Il vicepresidente JD Vance e l'intero gabinetto continuano a mostrare una fedeltà granitica a Trump. Senza il loro via libera, l'Emendamento resta lettera morta.

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