L’influenza delle FARC nelle elezioni colombiane
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di Valentina Racioppi
Le FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) sono un gruppo che si autodefinisce organizzazione di guerriglia di ispirazione marxista-leninista, che i governi di Colombia, Stati Uniti e Unione Europea classificano come organizzazione terroristica. Questa organizzazione originariamente era composta da circa 12.000-17.500 combattenti, anche se oggi il numero sembrerebbe in forte diminuzione. Le FARC sostengono che il loro obiettivo sia quello di porre fine alle disuguaglianze socio-economiche e all'intervento militare politico e di capitale degli Stati Uniti in Colombia, attraverso la costituzione di un partito marxista- leninista che viene tuttora respinto dal governo e anche dal popolo colombiano, quest’ultimo spesso vittima di azioni violente ad opera del gruppo stesso.
Qual è il rapporto tra le FARC e il governo di Santos? Dal 2012, il governo del presidente Santos porta avanti negoziati di pace con i guerriglieri. I dialoghi si sono svolti a L'Avana, Cuba, circa 18 mesi fa. Alle spalle hanno più di 50 anni di lotta con più di 5 milioni di vittime, morti, dispersi, rapiti e sfollati. Dall'inizio dei colloqui di pace, Santos ha ordinato ai suoi inviati di non far trapelare un singolo dato che viene discusso a porte chiuse Nell’ultimo round negoziale si è affrontato il problema delle "droghe illecite" e, stando all’accordo raggiunto, le FARC si sono impegnate a rompere ogni vincolo con il narcotraffico, principale fonte di finanziamento delle loro attività. Resta dunque da vedere come e se questo accordo sarà rispettato.
Nei mesi precedenti, le due parti avevano già raggiunto accordi sulla riforma agraria e la partecipazione politica delle FARC. Ogni punto delle trattative non avrà effetto fino a quando non ci sarà un’intesa generale su tutti gli argomenti in agenda.
In Colombia ora è tempo di elezioni: Zuluaga, il candidato del Centro Democratico ha ottenuto il 29% dei voti, mentre il presidente il carica Santos il 25%. Il 15 giugno si terrà il secondo turno delle elezioni. Il ballottaggio tra i due candidati avrà come tema principale proprio quello delle FARC. Zuluaga afferma che in caso di vincita verranno sospesi provvisoriamente tutti i colloqui con l’organizzazione terroristica, e sostiene che si giungerà ad un accordo solo se il gruppo finirà di porre nuove condizioni. Le FARC continuano a determinare il vincitore delle elezioni presidenziali. Il processo di pace con Santos risulta il più conveniente per loro, vista la riluttanza al dialogo del leader del Centro Democratico.
Per la prima volta nella storia dei negoziati che hanno avuto inizio negli anni 80, lo Stato è in una posizione di forza. L'Esercito si è rafforzato e ha migliorato l'aviazione, costringendo i guerriglieri a ritirarsi in aree remote della capitale. Secondo i dati dell'Agenzia colombiana per la Reintegrazione, negli ultimi dieci anni più di 15.000 combattenti hanno deposto le armi.

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