Manuel Zelaya: «Il Venezuela e' vittima di un'aggressione selvaggia e brutale»

L'ex presidente dell'Honduras denuncia il carattere fascista degli atti contro il paese sudamericano

6753
Manuel Zelaya: «Il Venezuela e' vittima di un'aggressione selvaggia e brutale»

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Quella che soffre il Venezuela «è un’aggressione fascista, conservatrice e fascista, comparabile solo con il genocida e criminale bloqueo, in atto contro Cuba», a parlare è l’ex presidente dell’Honduras, Manuel Zelaya. Un uomo che si intende di aggressioni visto che è stato rovesciato attraverso un golpe. 

 

Giunto a Caracas per la Giornata dell’Amore e la Lealtà verso il Comandante Hugo Chavez, l’ex presidente dell’Honduras ha evidenziato che il Venezuela è sottoposto all’aggressione «più selvaggia, violenta e brutale» che si sia mai vista in America Latina. 

 

Parlando del presidente Nicolas Maduro, Zelaya ha assicurato che «avendo già superato la prova del fuoco» viste le ripetute e violente aggressioni, il presidente venezuelano è «figlio di Chavez ed erede di Bolivar, Marti, Morazan e Fidel». 

 

In merito al colpo di Stato che riuscì a rovesciare il suo governo, l’ex presidente ha affermato che «Chavez ci ha insegnato a resistere alle aggressioni senza paura». Manuel Zelaya ha infine invitato i socialisti di tutto il mondo ad affiancare il Venezuela: «Se esistono socialisti nel mondo, devono stare qui in Venezuela al fronte della battaglia. Oggi la battaglia è in Venezuela e dobbiamo schierarci in prima linea». 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti