Massiccia operazione di Ankara contro i ribelli curdi (AFP)
893
Secondo l'agenzia di stampa AFP, che cita fonti della sicurezza turca, sei poliziotti e sei ribelli curdi sono morti in due giorni di intensi combattimenti tra le forze dell’ordine d'Ankara ed i membri del Partito dei lavoratori del Kurdistan nel sud est della Turchia. L'azione condotta da diverse migliaia di soldati e poliziotti si è svolta nella provincia del Sirnak, nella zona del monte Cudial confine con Siria ed Iraq. Si tratta della maggiore operazione delle forze di sicurezza turca, che hanno sostituito l'esercito in questa lotta intestina, contro i ribelli da quando a dicembre un raid areo aveva ucciso 34 curdi al confine con l'Iraq. Le autorità turche hanno preso di mira in particolare il partito comunista curdo (KCK), considerato la mente operativa delle azioni del Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK); ed accusato, in particolare, di fomentare la ribellione nel sud della regione. Dal 2009, circa 700 persone sono state arrestate per presunti legami con il KCK. Secondo fonti curde, la cifra arriverebbe addirittura a superare i 3 mila.
La notizia segue un importante rapporto dell'intelligence che confermava come il regime siriano abbai ripreso a sostenere il Pkk, per ritorsione all'ostilita' della Turchia nei confronti del regime di Damasco. Secondo il rapporto, componenti del Pkk possono muoversi liberamente all'interno della Siria, portare armi e lanciare campagne propagandistiche contro la Turchia. In passato, oltre a dare protezione a Abdullah Ocalan, il leader del Pkk ora all'ergastolo in Turchia, Damasco consentiva ai terroristi curdi di addestrarsi per compiere attacchi in territorio turco.

1.gif)
