Papa Francesco contro la destabilizzazione in Venezuela

4683
Papa Francesco contro la destabilizzazione in Venezuela



teleSUR

 

Durante la celebrazione della messa di Natale, Papa Francesco ha esteso le sue preghiere affinché i venezuelani possano trovare l’unità a favore dello sviluppo e del benessere del paese.

 

Dalla Basilica di San Pietro in Vaticano, il Sommo Pontefice ha chiesto che "questa volta la benedizione consenta al Venezuela di ritrovare l'armonia".

 

Inoltre, ha pregato che tutti "i membri della società lavorino fraternamente per lo sviluppo del paese, aiutando i settori più deboli della popolazione".

 

D'altra parte, Papa Francesco ha parlato dei conflitti nel mondo e ha ricordato “i popoli che subiscono le colonizzazioni ideologiche, culturali ed economiche, vedendo la loro libertà e identità lacerate".

 

Il massimo dirigente della Chiesa cattolica ha anche chiesto la riconciliazione in Nicaragua "in modo che le divisioni e le discordie non prevalgano, ma che tutti si sforzino di favorire la riconciliazione e di costruire insieme il futuro del paese".

 

Le preghiere del pontefice si sono estese alle aree colpite dello Yemen, della Siria e dell'Ucraina; per la fine dei conflitti armati e il conseguimento della pace in questi paesi.

 

Dal Vaticano, il Papa ha inoltre pregato per tutte quelle persone nel mondo che "soffrono la fame e la mancanza di servizi educativi e sanitari".

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti