Park Geun-hye prima donna presidente a Seul

Economia e le mire nucleari di Pyongyang le sue priorità

1240
Park Geun-hye prima donna presidente a Seul

Con un'economia in progressivo rallentamento per la crisi del settore export e l'incubo di una Pyongyang nuclearizzata di sfondo, le elezioni in Corea del Sud hanno rappresentato uno spartiacque per la giovane democrazia. Il nuovo presidente eletto a Seul e prima donna a guidare il paese, Park Geun-hye, ha dichiarato come la sua vittoria sia figlia della volontà del popolo coreano di uscire dalla crisi economica. "E' la vittoria figlia della speranza di superare la crisi economica e ripartire", ha dichiarato ai suoi sostenitori a Seul. Figlia dell'ex dittatorePark Chung-hee, Park si è imposta con il 50,1% rispetto al 48,9 del suo sfidante, il liberale Moon, attivista studentesco imprigionato dall'ex regime ed a capo dello staff politico dell'ex presidente Roh Moo-hyun . La crescita economica del paese è diminuita al 2% circa, dopo diversi decenni dove si era attestata al 5.5% ed in questo clima di crescente incertezza, Park ha saputo sfruttare l'eredita del padre, colui che ha fatto uscire il paese dalla povertà, ma si è anche distaccata dalla precedente esperienza di regime, scusandosi per gli abusi dei diritti umani perpetrati all'epoca.
Favorito alla vigilia anche per la crescente impopolarità dell'attuale presidente del partito Nuova Frontiera di Park, Lee, Moon ha conquistato la metà circa dell'elettorato e con il paese così diviso, Park dovrà lavorare per cercare di ricomporre le differenze con l'altra parte politica. Dopo una progressiva riduzione dell'economia per la crisi del settore trainante delle esportazioni, gli elettori iniziano a chiedere una maggiore redistribuzione della ricchezza. Entrambi Moon e Park stanno basando la loro campagna sul concetto di “democrazia economica”, con la promessa di aumentare il welfare state e gli indennizzi per le fasce più povere della popolazione. La popolarità di Lee è crollata in modo repentino al termine della sua legislatura, soprattutto per i suoi legami con i poteri corporativi forti del paese. Per questo Park  ha deciso di distaccarsi dai legami tradizionali del partito conservatore con le corporazioni economiche durante la campagna elettorale.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria di Giuseppe Masala Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria

Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria

Netanyahu e i video virali sul web di Francesco Santoianni Netanyahu e i video virali sul web

Netanyahu e i video virali sul web

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Referendum, guerre e bambini nel bosco di Alessandro Mariani Referendum, guerre e bambini nel bosco

Referendum, guerre e bambini nel bosco

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti