Portogallo: l'austerità finisce davanti la Corte costituzionale
Il presidente Cavaco Silva approva il contestato bilancio ed invia il testo alla Corte suprema
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Il presidente portoghese Aníbal Cavaco Silva ha annunciato mercoledì che ricorrerà alla Corte costituzionale per un giudizio di conformità della controversa legge di bilancio approvata a novembre di quest'anno. Secondo Cavaco Silva, che ha controfirmato venerdì il testo entrato definitivamente in vigore ieri, la legge non tratta i cittadini in modo equo, colpendo in modo discriminato alcune categorie sociali. Per molti portoghesi gli incrementi delle tasse previsti dal primo gennaio equivalgono a più di uno stipendio di lavoro. La finanziaria 2013 deve raggiungere un obiettivo di risparmio da 5,3 miliardi di euro. Uno sforzo che per oltre l’80% è realizzato attraverso un innalzamento delle imposte.
Nel suo discorso di fine anno Cavaco Silva ha anche dichiarato come il paese rischia di entrare in un circolo vizioso di austerità e recessione, riconoscendo al contempo come il debito estero portoghese, al momento equivalente al doppio del Pil portoghese, sia non sostenibile.
Nel suo discorso di fine anno Cavaco Silva ha anche dichiarato come il paese rischia di entrare in un circolo vizioso di austerità e recessione, riconoscendo al contempo come il debito estero portoghese, al momento equivalente al doppio del Pil portoghese, sia non sostenibile.
E' la seconda volta nella storia del Portogallo che il bilancio statale viene promulgato e inviato alla Corte costituzionale: nel 2003 il socialista Jorge Sampaio lo fece con il bilancio predisposto dal premier conservatore Jose Manuel Barroso. Il bilancio 2013 e' stato contestato da tutte le forse politiche di opposizione e dai sindacati. Il Portogallo e' sotto ''assistenza finanziaria'' dell'Ue e del Fondo monetario; a fine 2013 dovrà avere un disavanzo del 4,5% per soddisfare le esigenze della troika. Per quest'anno il Governo prevede una recessione dell'1% e un aumento della disoccupazione sopra il 16%, livelli di disoccupazione mai visti prima nel paese.

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