Rivelato piano golpista in Venezuela: l'opposizione pianificava attacchi a caserme
L'opposizione 'democratica' venezuelana continua a battere la strada golpista per destabilizzare il paese
Emergono ancora una volta i piani golpisti della destra venezuelana. Il primo vicepresidente del Partito Socialista Unito del Venezuela, Diosdado Cabello, ha denunciato che dirigenti oppositori con l’appoggio di alcuni ufficiali in pensione pianificavano di compiere degli attacchi a caserme di Caracas per scatenare il caos e favorire un eventuale intervento militare degli Stati Uniti.
La denuncia è stata fatta nell’ambito del programma televisivo ‘Con El Mazo Dando’ che Cabello conduce sulle frequenze della tv di Stato Vtv. Dalle conversazioni carpite si apprende che nella vicenda sono coinvolti il presidente dell’Assemblea Nazionale Julio Borges; Roberto Enriquez e Oswaldo Alvarez Paz del Partito Social Cristiano (COPEI); Eduardo Vetancourt, ex membro del DISIP, vecchio organismo dell’intelligence venezuelana; il colonnello Zomacal Hernandez e il senatore statunitense Marco Rubio.
Uno degli protagonisti della vicenda affermava di avere a disposizione ben 32 chilogrammi di esplosivo C-4. Il piano golpista prevedeva attacchi a installazioni militari come quella di Fuerte Tiuna a Caracas.
L’esponente del partito COPEI, Roberto Enriquez, una volta saputo che la vicenda era venuta a galla si è rifugiato presso la residenza dell’ambasciatore cileno in Venezuela chiedendo asilo politico.
Luego de enterrar a Copei, el Sr @robertoenriq quería enterrar el país... No se vale pedir tiempo... Ya comenzó su lobby mediático
— Con el Mazo Dando (@ConElMazoDando) 6 aprile 2017

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