Russia, i comunisti chiedono a Putin riconoscimento repubbliche popolari del Donbass

3442
Russia, i comunisti chiedono a Putin riconoscimento repubbliche popolari del Donbass

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

I deputati alla Duma del Partito Comunista della Federazione Russa hanno presentato in seno all’Assemblea un appello al leader russo Putin sulla necessità di riconoscere le Repubbliche Popolari di Donetsk Lugansk. Come si legge nel documento, tale decisione darà le basi "per assicurare garanzie di sicurezza e protezione dei popoli delle repubbliche dalle minacce esterne e fermerà l'attuazione di una politica di genocidio nei confronti dei loro abitanti". Inoltre, i parlamentari ritengono che questo segnerà l'inizio del riconoscimento internazionale delle autoproclamate repubbliche popolari del Donbass.

Il disegno di legge afferma che tale decisione sarà "ragionevole e moralmente giustificata", poiché "negli ultimi anni, organismi democratici e Stati con tutti gli attributi del potere legittimo si sono costituiti nelle repubbliche sulla base della volontà popolare”.

Il quotidiano Komsomol'skaja Pravda ricorda che il 15 novembre 2021 il Presidente della Russia ha firmato un decreto sulla fornitura di sostegno umanitario alla popolazione di alcune aree delle regioni di Donetsk e Luhansk. In esso, ha incaricato di adottare misure che alleggerirebbero le condizioni per l'ammissione di merci dalla DPR e dalla LPR ai mercati russi. Stiamo parlando del riconoscimento da parte della Russia dei certificati merceologici delle repubbliche. Ciò significa che i beni prodotti nel Donbass possono partecipare agli appalti pubblici su base di uguaglianza con quelli russi.

Sulla petizione ufficiale avanzata dai deputati comunisti al presidente Putin, il Cremlino afferma di non aver ancora visionato la richiesta del Partito Comunista della Federazione Russa al presidente Vladimir Putin sulla necessità di riconoscere le repubbliche del Donbass, secondo quanto rende noto il portavoce presidenziale Peskov all’agenzia Ria Novosti. 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza di Paolo Desogus Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo di Geraldina Colotti Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia di Marinella Mondaini L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia

L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti