Russia. L’Ucraina rimane nell’orbita di Mosca
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Non sono servite settimane di polemiche e le numerose manifestazioni di piazza nella capitale in favore dell’ingresso nell’Ue per far cambiare rotta al governo ucraino. L’agenzia russa ITAR-TASS ha infatti riportato le parole del primo ministro Nikolai Azarov sull'accordo tra Mosca e Kiev per la definizione di un programma industriale comune, attualmente allo studio dei rappresentanti ucraini e russi: “Noi abbiamo assolutamente bisogno, entro febbraio, di accordarci con la Russia per la creazione di una politica industriale condivisa. In questo modo potremmo creare centinaia di migliaia di posti di lavoro e condizioni favorevoli per lo sviluppo del mercato interno”.
La scelta del governo ucraino è molto chiara ed è quella di continuare a orbitare nella sfera d’influenza russa, poiché soltanto il Cremlino è in grado di garantire i finanziamenti necessari all’economia del paese. “Questo progetto – ha continuato Azarov – ci permetterà di movimentare miliardi di dollari, potendo usufruire anche di mercati in forte crescita come la zona di traffico della Comunità degli Stati indipendenti”.

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