Sanzioni criminali: bloccati i fondi del Venezuela destinati all'importazione di medicinali

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Sanzioni criminali: bloccati i fondi del Venezuela destinati all'importazione di medicinali

 

Le sanzioni illegali imposte dagli Stati Uniti nei confronti del Venezuela mostrano il loro volto criminale. 

 

Citibank ha infatti bloccato i fondi del popolo venezuelano - è bene ricordare che queste misure colpiscono in primis il popolo - destinati all’acquisto di medicinali. In questo caso, i fondi servivano per acquistare insulina necessaria ai pazienti affetti da diabete. 

 

Secondo i dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze - nell'agosto 2019 - la banca nordamericana Citibank ha bloccato parte dei fondi destinati ad importare 300.000 dosi di insulina, danneggiando oltre 450.000 pazienti.

 

Ma non finisce qui.

 

Il laboratorio medico BSN, con sede in Colombia, ha negato la consegna di farmaci, dopo aver ricevuto il pagamento per l'acquisto di 2 milioni di unità di trattamento antimalarico.

 

Ciò ha indotto la banca svizzera UBS AG a bloccare le transazioni effettuate dal paese con la Pan American Health Organization (PAHO), finalizzate all'acquisto di vaccini per il programma di immunizzazione; 

 

La circostanza ha costretto Venezuela e PAHO a cercare alternative con banche di altri paesi, generando un ritardo di 4 mesi nel programma di immunizzazione.

 

Anche le multinazionali farmaceutiche come Pfizer e Novartis rifiutano di vendere medicinali, reagenti e forniture in Venezuela.

 

Il blocco economico sulla salute imposto contro il Venezuela è attivo dal 2014 quando l’allora presidente Barack Obama dichiarò il Venezuela una minaccia per gli Stati Uniti. Per non essere da meno, l’attuale presidente Donald Trump, ha portato avanti e inasprito il blocco criminale. 

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