Scontri nel Nagorno Karabakh tra Armenia e Azerbaigian: Putin esprime preoccupazione

3224
Scontri nel Nagorno Karabakh tra Armenia e Azerbaigian: Putin esprime preoccupazione

 

Il riacutizzarsi del conflitto mai risolto tra Armenia e Azerbaigian ha come ovvio provocato reazioni in quei paesi a vario titolo coinvolti nelle vicende. 

 

Se la Turchia ha immediatamente ribadito il proprio sostegno incondizionato all’Azerbaigian, il presidente russo Vladimir Putin ha espresso grave preoccupazione per l'escalation della situazione nel Nagorno-Karabakh, come riferito dal servizio stampa del Cremlino dopo la conversazione telefonica di Putin con il primo ministro armeno Nikol Pashinyan.

 

"La conversazione si è concentrata sulla situazione nella zona del conflitto del Nagorno-Karabakh. La parte russa ha espresso seria preoccupazione per gli scontri armati su larga scala. Ha evidenziato che ora è importante fare tutto il possibile per prevenire un'ulteriore escalation del conflitto e fermare le ostilità”, ha riferito il servizio stampa. 

 

L’agenzia TASS riferisce inoltre che la telefonata è avvenuta su iniziativa della parte armena. 

 

La situazione in Nagorno-Karabakh si è surriscaldata il 27 settembre - evidenzia ancora l’agenzia russa - quando l'Azerbaigian ha dichiarato che le sue posizioni erano state oggetto di un vasto fuoco da parte dell'Armenia. L'Armenia, a sua volta, ha affermato che l'esercito azero ha organizzato un'offensiva in direzione del Nagorno-Karabakh. Un certo numero di insediamenti nel Nagorno-Karabakh - secondo Yerevan - compreso il suo centro amministrativo Stepanakert, sono stati bombardati dall'Azerbaigian. Entrambe le parti riferiscono di vittime, anche tra i civili. Le autorità armene hanno imposto la legge marziale e annunciato la mobilitazione dei riservisti.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti