Spagna:100 miliardi sufficienti anche per i scenari più avversi
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La Spagna non e' sotto programma di assistenza. Non si pone quindi, almeno al momento, il problema di una nuova Grecia. Lo fanno sapere fonti Ue dopo che l'Eurogruppo ha dato il via libera ai 100 miliardi di aiuti a sostegno del paese iberico per venire incontro alle esigenze del suo sistema bancario. Da Bruxelles tendono a precisare che non c'e' alcun 'caso spagnolo': si tratta di ''solidarieta''' degli altri paesi nei confronti del partner in difficolta'. Il prestito di 100 miliardi e' di tale entita' perche' considera tutte le previsioni, anche quelle meno rosee. Si cerca quindi di evitare che si speculi su una possibile inadeguatezza degli aiuti offerti in sede europea.
Fissando a 100 miliardi la cifra massima a cui potranno arrivare gli aiuti alle banche spagnole, l'Eurogruppo, di cui la Commissione europea fa parte, ha voluto sabato dare un chiaro messaggio ai mercati. Si tratta di una cifra "sufficiente a far fronte agli scenari piu' avversi" offrendo "un margine aggiuntivo di sicurezza" rispetto alle stime delle reali necessita' del sistema bancario iberico Lo ha detto il portavoce del vicepresidente della Commissione Ue Olli Rehn, Amadeu Altafaj Tardio: "questa cifra - ha aggiunto - conferma la determinazione dei 17". Che la Spagna non e' al momento sotto programma lo ha confermato anche Amadeu Altafaj, altro portavoce di Olli Rehn. ''Il Fondo monetario non sta finanziando questo programma'', ha affermato in conferenza stampa. Negando il coinvolgimento del Fmi viene automaticamente smentita la presenza della Troika (Fmi-Commissione Ue-Banca centrale europea), a cui rispondono i paesi sotto programma come la Grecia. Altafaj ha anche sottolineato che quello che si profila per la Spagna ''e' un programma per il settore finanziario'', diverso quindi da quello predisposto per gli altri paesi in difficoltà.

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