Storica visita di Cameron in Myanmar
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Nell'ultima tappa della visita nel sud est asiatico per promuovere gli interessi britannici, storica visita del primo ministro David Cameron in Myanmar. Come primo leader del governo inglese a recarsi nel paese dall'indipendenza del 1948, Cameron ha incontrato il presidente Thein Sein, nella città di Nay Pyi Taw e parlerà in serata anche con il leader del movimento democratico Aung San Suu Kyi a Rangoon. Il primo ministro ha voluto testimoniare il sostegno inglese al processo di riforma democratica in atto nel paese e fornito il supporto al paese su come combattere la corruzione e garantire pace e riconciliazione, confermando anche la possibilità dell'elimnazione di tutte le sanzioni del''UE. "Adesso c'è un governo impegnato nella riforma, che ha intrapreso passi coraggiosi," ha dichiarato Cameron, sottolineando però che "è una lunga strada deve essere ancora percorsa e tanto più il governo mostra che il processo di riforma è reale, tanto più dobbiamo restare cauti nei giudizi."
Dopo 50 anni di potere assolutista della giunta militare e sanzioni economiche da parte degli Stati Uniti e dell'Unione Europea, il Myanmar dal 2010 ha iniziato un percorso di riforma democratica plaudita dall'occidente e che ha permesso al paese di uscire dall'isolamento internazionale. Al suo arrivo, Cameron ha dichiarato che il passaggio del paese verso la democrazia è “irriversibile” e ha descritto Suu Kyi come "un esempio illuminante che vogliono lottare per democrazia, libertà e diritti umani".
I ministri degli esteri UE si incontreranno il 23 aprile per discutere delle sanzioni contro il Myanmar, divise in un embargo militare, congelamento dei beni e restrizione alla libera circolazione dei leader della giunta, che scadranno il 30 aprile. Dopo aver già eliminato le sanzioni a 80 ufficiali, il Consiglio europeo potrebbe decidere di eliminare molte altre sanzioni come incentivo alle riforme intraprese dal paese.

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