Tucker Carlson sull'aggressione all'Iran: "Non sono stati gli USA a prendere la decisione. È stato Netanyahu"
"Questa guerra danneggia gli USA": lo sfogo di Carlson sull'influenza di Israele sulle scelte di Washington
Tucker Carlson, noto giornalista e opinionista statunitense, che nel suo podcast ha espresso una critica frontale alla narrativa ufficiale sulla nuova guerra scatenata da USA e Israele in Medio Oriente.
Secondo Carlson, definire il conflitto come una necessità per la sicurezza nazionale statunitense sarebbe una distorsione della realtà. “La verità è – e da statunitense orgoglioso è difficile dirlo – che qui gli Stati Uniti non hanno preso la decisione. L’ha presa Benjamin Netanyahu”, ha dichiarato senza mezzi termini.
Il suo ragionamento smonta l’idea di una guerra condivisa: l’escalation, sostiene, è iniziata perché “Israele lo ha voluto”. Da qui l’affermazione netta: “Questa è la guerra di Israele. Non è la guerra degli Stati Uniti”. Un conflitto che, nelle sue parole, non viene combattuto per rendere gli Stati Uniti “più sicuri o più ricchi”, ma per obiettivi che appartengono ad altri.
Il punto più duro arriva quando Carlson lega questa dinamica al costo umano: i soldati USA caduti nelle recenti operazioni, a suo dire, “sono morti per ‘Bibi’ in una guerra che nessuno vuole, in una guerra progettata per danneggiare gli Stati Uniti”.
Un’accusa chiara che rilancia il dibattito sull’influenza della politica estera israeliana sulle scelte di Washington, e che trova spazio in un momento in cui l’opinione pubblica statunitense appare sempre più divisa sul coinvolgimento in nuovi teatri di guerra.

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