Tunisia: estradato in Libia ex premier di Gheddafi, Al Baghdadi
La Tunisia ha estradato in Libia l’ultimo Primo Ministro di Gheddafi, Al Baghdadi Al Mahmoud, in carica dal 2006 al settembre 2011, data della sua fuga in Tunisia. Accusato degli stessi crimini di Gheddafi, l’ex premier era stato arrestato a Tamerza mentre cercava di raggiungere il confine con l'Algeria.
Già nel novembre 2011, il Tribunale di Tunisi aveva autorizzato l’estradizione, bloccata poi per volontà del Presidente tunisino, Moncef Marzouki, che, non riconoscendo in Libia l’esistenza di condizioni atte a garantire lo svolgimento di un processo equo, non aveva firmato gli atti necessari. A prendere la decisione definitiva è stato invece il Primo Ministro tunisino, Hamadi Djebali, sostenendo che la firma del Presidente fosse necessaria solo in base alla vecchia Costituzione. Immediata la reazione della Presidenza che ha denunciato l’illegalità dell’atto, in quanto unilaterale, e accusato il capo del Governo “di essere andato oltre le sue prerogative” contravvenendo, tra l’altro, ad un impegno assunto dallo Stato tunisino con l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, che aveva chiesto a Tunisini di non estradare Mahmoudi. I gruppi per i diritti umani ritengono tra l’altro che il sistema giuridico libico non soddisfi gli standard internazionali, avanzando la richiesta che il Premier libico fosse consegnato alla Corte Penale Internazionale.
Mahmoud è stato trasferito in una prigione di Tripoli nella giornata del 24 giugno, dove resterà fino allo svolgimento di un regolare processo, assicura il Governo libico.

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