Turchia: attentato all'ambasciata americana
Secondo il governo di Ankara si tratterebbe di terrorismo di estrema sinistra
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Facendo esplodere la porta di un ingresso laterale, un attentatore suicida ha attaccato l'ambasciata Usa nella capitale turca di Ankara e, secondo quanto confermato dal governatore di Ankara Alaaddin Yuksel a Reuters, ucciso una guardia. Gli Stati Uniti hanno ammonito i suoi cittadini a non visitare le missioni diplomatiche in Turchia.
Nessun gruppo ha rivendicato l'attentato, ma il ministro degli interni turco Muammer Guler ha dichiarato che l'attentatore era un militante di estrema sinistra, membro del gruppo fuori legge del Fronte rivoluzionare per la liberazione de Popolo. Secondo Guler, l'ambasciata Usa sta lavorando con la polizia turca per indagare su quella che ha definito "un'esplosione terroristica". L'ambasciatore americano Francis Ricciardone ha rilasciato una breve conferenza stampa subito dopo l'attentato avvenuto nella tarda mattinata di venerdì ed ha confermato la morte di una guardia all'entrata della sede ed il ferimento di un cittadino turco. Secondo Ap altre tre persone sono rimaste gravemente ferite. Il primo ministro Recep Tayyip Erdogan ha già rilasciato un discorso televisivo nel quale ha invocato uno sforzo globale per combattere gli “elementi terroristi”.
Recentemente, 400 soldati americani sono giunti in Turchia per monitorare il dispiegamento degli scudi anti-missili Patriot in dotazione della Nato per la difesa contro eventuali raid oltre confine della guerra civile in corso in Siria. La Turchia è un alleato chiave in Medio Oriente con comuni interessi che vanno dalla sicurezza energetica all'antiterrorismo ed i gruppi di estrema sinistra in Turchia si oppongono a quella che definiscono l'influenza Usa sulla politica estera turca.

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