Turchia: "Non siamo disposti a essere coinvolti in sanzioni contro la Russia"
La Turchia non intende partecipare alle misure sanzionatorie imposte alla Russia in relazione all'operazione militare in Ucraina, ha affermato il ministro degli Esteri del paese eurasiatico Mevlut Cavusoglu.
"Non partecipiamo a tali sanzioni in generale per una questione di principio. Non abbiamo nemmeno la propensione a partecipare a queste sanzioni”, riporta l'agenzia Anadolu citando le parole del ministro degli Esteri di Ankara.
Dopo l'inizio dell'operazione militare speciale lanciata dal presidente russo Vladimir Putin giovedì scorso per smilitarizzare e denazificare l'Ucraina, un certo numero di paesi occidentali ha annunciato la decisione di imporre nuove sanzioni contro la Russia.
Domenica, gli Stati membri dell'UE hanno deciso di congelare circa la metà delle attività finanziarie della Banca Centrale della Russia.
Secondo l'alto rappresentante dell'UE per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza Josep Borrell, le sanzioni "avranno un forte impatto sul sistema finanziario russo".
Nel frattempo, gli Stati Uniti, l'Unione Europea, il Regno Unito e il Canada hanno concordato sabato di rimuovere alcune banche russe dal sistema interbancario SWIFT.
L'UE e diversi altri paesi hanno anche chiuso il loro spazio aereo ai voli russi e vietato la fornitura di aerei e parti al mercato russo.
A questa sorta di nuova crociata 2.0 diversi paesi anche importanti hanno deciso di non aderire. Come abbiamo visto la Turchia ha reso noto di non voler imporre sanzioni, così come il Messico, il Pakistan, il Brasile, Nicaragua, Cuba e il Venezuela che hanno riaffermato il loro sostegno alla Russia in questo tornate storico molto complicato.

1.gif)
