Turchia-Ucraina: si consolida l'"asse del male" (stretto alleato dell'occidente).

La Turchia, sponsor del terrorismo internazionale, ormai entrata in campo in soccorso dei fascisti ucraini

2557
Turchia-Ucraina: si consolida l'"asse del male" (stretto alleato dell'occidente).

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


 
Luis Carapinha su “Avante!” (qui la Traduzione di Marx21.it) scrive come la cooperazione militare sorta tra Turchia e Ucraina dopo l'incontro ad Ankara tra Poroshenko e Erdogan è tale che “Ankara appoggerà Kiev a restaurare la sua giurisdizione sulla Crimea (!)” […] e  “l'Ucraina ha proposto la partecipazione del capitale turco al programma di privatizzazioni su larga scala annunciato per il 2016”, magari con quei sei miliardi di euro con cui l'Unione Europea ha definitivamente venduto la sua anima al diavolo. Diversi accordi politici, economici e militari sono stati firmati tra Ankara e Kiev, incluso un prestito turco di 50 milioni di dollari. Forse nell'accordo anche operazioni militari congiunte turco-ucraine sul Mar Nero, per fomentare la minoranza tartara in Crimea.

 
Prosegue Luis Carapinha: “Gli sviluppi sul fronte militare negli ultimi mesi hanno messo in rilievo l'appoggio della Turchia all'ISIS (di nuovo evidenziando che il terrorismo islamico è essenzialmente una creatura dell'imperialismo). Ma Erdogan non desiste dalla sua crociata reazionaria neo-ottomana, nelle sue molteplici componenti (dalla asfissia antidemocratica, all'intervento in Siria e ai sinistri accordi con l'UE sui rifugiati). Anche la alleanza  tra Ankara e Kiev è espressione del tempo tumultuoso dell'approfondimento della crisi generale del capitalismo”.
 
Sottolinea in modo molto interessante Barbara Ciolli su Lettera 23 che “le mappe sulla distribuzione in Siria dei gruppi ribelli e dell’Isis, che spesso finiscono sui media occidentali associate ai dati di organizzazioni d’opposizione come l’Osservatorio umano per i diritti umani o la Syrian Human Rights Committee (entrambe basate a Londra), ricalcano quelle della piattaforma LiveuaMap” - un team di sviluppatori di software che dal 2014 ha deciso di mettersi al servizio delle «rivoluzioni» - , “domiciliata a Kiev, in Ucraina”. Non è un dettaglio da poco”. No non è affatto un dettaglio da poco perché “primavere arabe” pilotate e Maidan hanno, dall'inizio, seguito lo stesso copione.
 
L'autostrada jihadista di Ankara verso la Siria, è nota anche al mainstream oggi, anche se non ha fermato il regime dell'UE dallo stanziare altri tre miliardi di euro per uno dei principali sponsor del terrorismo internazionale. Quello che è meno noto è che alcuni pentiti dell'Isis hanno confessato “di essere passati da “scali amici”: nell'ordine, prima Kiev e poi Istanbul”, prosegue Ciolli.
 
Insomma, si consolida dunque l'asse del male Kiev-Ankara, con la Turchia ormai entrata in campo in soccorso dei fascisti ucraini, rischiando di aumentare le tensioni dell'Europa con la Russia in un teatro vitale per il futuro delle relazioni pacifiche nel continente.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti