Venezuela: all'Università La Sapienza dibattito sulla disputa per l'Esequibo

1340
Venezuela: all'Università La Sapienza dibattito sulla disputa per l'Esequibo



da mppre.gob.ve

L'Università La Sapienza di Roma, uno degli atenei più grandi e importanti d'Europa, ha ospitato un'iniziativa di carattere scientifico sulla controversia territoriale tra il Venezuela e la Guyana, organizzato dall'Istituto di Studi Giuridici Internazionali (ISGI) e il Centro Ricerche del Diritto Europeo della Sapienza. 

 

All'evento accademico intitolato 'La disputa territoriale tra il Venezuela e la Guyana sulle risorse dell'Esequibo', hanno assistito studenti, così come rappresentanti diplomatici e accademici, che hanno presenziato con grande interesse a quest'iniziativa che ha visto la presenza di importanti docenti ed esperti come Enzo Cannizzaro, ordinario di Diritto Internazionale della Sapienza di Roma, Paolo Palchetti ordinario di Diritto Internazionale dell'Università di Macerata e Fabio Marcelli direttore di ricerca presso presso l'Istituto di Studi Giuridici Internazionali. 

 

Il professor Cannizzaro ha dato inizio all'incontro ringraziando l'Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Julián Isaías Rodríguez Díaz, che ha «mostrato grande entusiasmo nel rispondere all'invito e partecipare alla manifestazione con l'obiettivo di presentare la posizione del Venezuela su questa controversia». Lo studioso italiano ha poi descritto i principali obiettivi della manifestazione e sottolineato l'importanza di affrontare la questione dal punto di vista giuridico e soprattutto scientifico. 

 

In seguito Fabio Marcelli ha sottolineato che «la soluzione della controversia assume una rilevanza e una difficoltà maggiore alla luce di due elementi significativi: la dimensione del territorio in oggetto (equivalente alla metà del territorio italiano) e la presenza di numerose risorse petrolifere in zona. Per questa ragione, la nullità del lodo risulta un punto importante da sviluppare». Marcelli ha inoltre chiarito che «nel Memorandum pubblicato per volontà di uno dei giudici, sono stati garanti gli interessi politici, che in quel momento voleva dire garantire gli interessi del potere coloniale». 

 

In relazione all'accordo di Ginevra del 1966, l'Ambasciatore Rodríguez, in qualità di invitato e rappresentante del governo venezuelano, ha affermato che «le parti non solamente annullarono il Lodo, ma nominarono un mediatore allo scopo di trovare una soluzione che fosse soddisfacente per entrambe le parti in causa, utilizzando tutti i mezzi contemplati all'articolo 33 della Carta dei meccanismi delle Nazioni Unite per la soluzione pacifica delle controversie. Due circostanze che fanno presumenre vi fossero delle irregolarità nel procedimento». 

 

Il rappresentante venezuelano ha poi sottolineato: «La giustizia è al di sopra della legge. Ella dev'essere un obiettivo internazionale e soprattutto servire per la pace. Il Venezuela non ricorrerà mai ad azioni non pacifiche per risolvere la controversia. La Rivoluzione Bolivariana esercita costituzionalmente una diplomazia di pace, mediate la quale protegge e continuerà a proteggere i suoi diritti sovrani inalienabili».

(traduzione di Fabrizio Verde)

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti