VIDEO. 100.000 civili tornano alle loro case a Damasco

In Siria, circa 20 mila famiglie hanno iniziato a tornare gradualmente nella città di Daraya, a 2 km dalla capitale Damasco.

2684
VIDEO. 100.000 civili tornano alle loro case a Damasco


Il ritorno dei civili in questo sobborgo arriva dopo quasi due anni dalla sua liberazione dalle mani del terrorismo.
 
Durante il periodo di un mese, gli abitanti del villaggio di Daraya torneranno a rivedere le loro proprietà dopo la riabilitazione della maggior parte delle infrastrutture e il ripristino dei servizi di base.
 
 

 
 
Tutte le istituzioni governative hanno offerto ancora una volta i loro servizi ai cittadini. La polizia è stata schierata in città per mantenere la sicurezza e aiutare gli abitanti di Daraya che hanno già iniziato la riparazione delle loro proprietà, ed eliminare i danni.
 
Il graduale ritorno degli abitanti del villaggio di Daraya alle loro case e il ritorno alla normalità in questo settore strategico è un fattore essenziale per consolidare la stabilità nella capitale e aiutare negli sforzi di ricostruzione.
 
Oggi si apre una nuova pagina della storia della città di Daraya dopo diversi anni di sofferenze e distruzione lasciati dai gruppi terroristici.
 
Il governo siriano non risparmia sforzi per ripristinare completamente la normalità in questa città, nonostante l'embargo occidentale che impedisce alla Siria una più rapida ricostruzione.
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti