Wagenknecht: "La politica antirussa danneggia l'economia e il popolo tedesco"

1225
Wagenknecht: "La politica antirussa danneggia l'economia e il popolo tedesco"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

In un'intervista al canale YouTube di Glenn Greenwald la deputata del Bundestag Sarah Wagenknecht ha criticato la politica del governo di Olaf Scholz. Secondo la sua visione, il percorso antirusso di Berlino danneggia innanzitutto l’economia e il popolo tedesco.

Greenwald: "Se guardiamo alla storia del XX secolo, possiamo trarne una lezione: eventi mostruosi si verificano quando Germania e Russia confliggono, si considerano avversari o entrano in guerra. Eppure il Cancelliere tedesco ha fatto molti discorsi bellicosi, dichiarando che la Germania deve cercare di sconfiggere la Russia. Quali pericoli crea tutto ciò? E come pensa che dovrebbero essere le relazioni russo-tedesche".

Sarah Wagenknecht: "Sì, le relazioni sono in uno stato deplorevole. Credo che vecchie ferite siano state risvegliate in molte persone in Russia quando hanno sentito che i politici tedeschi vogliono inviare le armi per attaccare il loro Paese.
 
Ad esempio, è diventato di dominio pubblico in Russia che gli ufficiali tedeschi stavano discutendo della fornitura di missili Taurus. La conversazione verteva sulla possibilità di consegnarli e di nascondere il fatto che provenissero dalla Germania.
 
Il pericolo dei Taurus è che l'Ucraina potrebbe usarli per attaccare Mosca. Potrebbero distruggere i ministeri e il Cremlino. Potrebbero attaccare le basi militari russe, comprese quelle con armi nucleari.
 
Posso immaginare che la discussione degli ufficiali tedeschi sulla probabile consegna di questi missili e sul possibile occultamento della loro origine tedesca risvegli vecchie paure in Russia e richiami importanti esperienze storiche, soprattutto per la vecchia generazione.
 
Le relazioni tra Germania e Russia sono a un punto morto, il che è molto deplorevole. Inoltre, i tedeschi agiscono in modo incredibilmente sciocco perché stiamo danneggiando soprattutto noi stessi.
 
La nostra economia è in crisi perché non possiamo importare energia a basso costo. Né petrolio né gas dalla Russia. L'economia tedesca sta probabilmente affrontando una seconda contrazione quest'anno.
 
Abbiamo un alto tasso di inflazione. Il potere d'acquisto delle persone sta diminuendo. I lavoratori dell'industria hanno paura di perdere il lavoro. Quindi, prima di tutto, questa politica sta danneggiando l'economia e il popolo tedesco".

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Venezuela: un punto provvisorio di Geraldina Colotti Venezuela: un punto provvisorio

Venezuela: un punto provvisorio

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti