Juncker presenta le sue proposte per una maggiore integrazione dell'Eurozona
Al Consiglio europeo di ieri, il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha presentato un 'nota analitica' con idee su come rafforzare l'integrazione nella zona euro, elaborata in stretta collaborazione con il Presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, il Presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, e il Presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi.
Il Vertice del 24 ottobre 2014 ha invitato Juncker, in stretta collaborazione con Dijsselbloem e Draghi, "a preparare i prossimi passi per una migliore governance economica nella zona euro".
Uno degli argomenti utilizzati da Juncker è che la zona euro non si è ripresa dalla crisi economica del 2008 nello stesso modo degli Stati Uniti, che potrebbe indicare il fatto che un'unione monetaria incompleta si riprende molto più lentamente da una recessione che un'unione con una più completa struttura istituzionale.
Queste idee saranno ora discusse dai paesi della zona euro.
Il documento non menziona modifiche del trattato UE, ma suggerisce di considerare se l'Eurozona ha bisogno di "forti istituzioni comuni" e "ulteriore ripartizione del rischio in ambito fiscale" (molto probabilmente un bilancio dell'Eurozona).
La nota menziona anche di "rafforzare la governance comune sulle riforme strutturali" - un'idea sostenuta dal Presidente della BCE Mario Draghi.

1.gif)
