"La proposta della Commissione è contraria ai trattati2. Il no di Berlino all'Unione bancaria
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La Germania utilizza toni molto duri per descrivere la proposta della Commissione sul futuro del settore bancario a livello Ue.
La Commissione europea ha presentato ieri la sua proposta per la creazione di un Meccanismo di Risoluzione singola – un altro Mes – per l'unione bancaria dell'eurozona, di cui assumerebbe il controllo. Il piano ha subito incontrato l'ostilità di Berlino, con il portavoce della Cancelliera Angela Merkel, Steffen Seibert, che ha dichiarato: “nella nostra visione la proposta della Commissione gli fornisce una competenza che non può essere basata sui trattati vigenti”. Il presidente dell'influente VÖB (l'associazione che racchiude le banche pubbliche tedesche), Gunther Dunkel, ha usato toni ancora più duri: “Non è neanche in discussione per noi che i fondi guadagnati attraverso il lavoro delle banche tedesche siano usati per contribuire al salvataggio di altri istituti“. Anche il ministro delle finanze olandese e presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha espresso alcune perplessità e preoccupazioni sulla questione.
In un report pubblicato da Open Europe sul programma si legge come “l'eurozona deve ancora affrontare una serie di problemi fondamentali per risolvere la crisi economica con i limiti politici vigenti. In questo contesto la proposta della Commissione è un altro esempio di un tentativo di circumnavigarli”.

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